Un incontro con nomi di spicco dell’architettura e dell’industria sul tema acqua, una preziosa risorsa la cui disponibilità non può passare come un privilegio acquisito da una parte del mondo e che, per questo, va rispettata e preservata. A partire dalla progettazione delle nostre case.
E’ da una riflessione sul valore dell’acqua e su come il design e la progettazione dell’abitare possano, anzi debbano orientarsi per tutelare questa risorsa, che nasce l’incontro dal titolo “Acqua. Progettare partendo dall’invisibile – Un gesto quotidiano che cambia l’abitare”, che si terrà il 9 settembre presso Hebanon Basile 1830, azienda con sede a Nocera Superiore (SA), che edita e produce cucine, boiseries, arredi iconici, autentici e senza tempo per chi non vuole omologarsi e anzi vuole distinguersi.
Con inizio alle18:30, si terrà un talk a cui interverranno Roberto Marcatti designer ed architetto, past president della Delegazione ADI Puglia e Basilicata e cofondatore di H2O Milano, con cui occupa di diffondere il tema della sostenibilità dell’acqua nella progettualità architettonica e Paolo Magri, AD di Quooker Italia, azienda produttrice di sistemi integrati per le cucine che riducono gli sprechi di acqua ed energia erogando acqua solo nella quantità che serve e nel momento esatto in cui serve.
A dialogare con i due ospiti in questo talk, che vale anche per il riconoscimento di tre Crediti Formativi Professionali per gli iscritti all’Ordine degli architetti, saranno Giovanna Basile, una delle proprietarie dell’azienda ospitante, direttore artistico della rete di imprese Archipelago, che ha collaborato all’organizzazione dell’evento ed Emmanuel Ruggiero, Presidente dell’ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Salerno.
«Progettare l’acqua sembra quasi un assurdo ma dal momento che sempre più dovremo confrontarci con i temi ambientali, allora il design non si può esimere dal progettarla in tutte le sue vesti: nei consumi, negli aspetti quotidiani di sfruttamento, nel pensare anche ad altri modi e addirittura nel riprogettare l’acqua stessa», afferma Roberto Marcatti.
«Per Quooker», commenta Paolo Magri, «il design è la capacità di leggere la società e trasformare l’acqua in un materiale progettuale che cambia i nostri gesti quotidiani. Rendere etici e sostenibili anche i piccoli gesti significa ripensare il rapporto con le risorse: le abitudini influenzano i prodotti, ma sono i prodotti a poter orientare nuove abitudini. L’etica nasce anche da qui: dal modo in cui usiamo ciò che abbiamo, dalle abitudini che ripetiamo ogni giorno. In questa prospettiva, il ruolo delle aziende non è solo seguire il mercato, ma anticipare bisogni inespressi e contribuire a definire ciò di cui il mondo ha davvero bisogno. Il valore del design sta proprio nell’unire desiderabilità e responsabilità, trasformando le scelte progettuali in un modo più consapevole di abitare il quotidiano. La domanda allora è una sola: le aziende devono limitarsi a rispondere al mercato o contribuire a costruire il futuro?».
«I piccoli gesti quotidiani e le scelte di consumo che compiamo possono impattare duramente sul mondo circostante. Per questo il Design e la progettazione contemporanea, incidendo sugli usi e i costumi quotidiani, possono trasformarsi in un atto di responsabilità civile. Qual è il ruolo sociale che aziende e progettisti assumono implicitamente in tale contesto? L’evento ci darà una visione maggiore e qualche strumento in più su cui riflettere», così Giovanna Basile, titolare, insieme alle sorelle Maria e Nicola, di Hebanon Basile 1830.
«Un design sostenibile è necessario come strumento di tutela di una preziosa risorsa primaria e vitale come l’acqua. Come Ordine abbiamo accolto la proposta di questo evento che diventa dunque un momento importante di riflessione e confronto che, sono certo, potrà fornire spunti interessanti di cui i colleghi architetti potranno far tesoro nel progettare, in maniera ancora più consapevole e responsabile, gli ambienti della vita umana», commenta l’Arch. Emmanuel Ruggiero.
Al termine si apriranno le porte del Caveau di Hebanon Basile 1830, dove sono conservati e custoditi dei legni tranciati pluricentenari, per una visita ed una degustazione dello Champagne Gremillet dei vini Il Borro, della famiglia Ferragamo.
A seguire, ci sarà BREACH, una live performance di danza contemporanea, con una coreografia sul tema dell’acqua appositamente creata da Daniele Sessa, a cura di Theatrica ETS con Le streghe del palco.
L’evento si concluderà con lo showcooking di Emmanuele Cuomo, food blogger noto come ManuFood, con drink essences di Teorema Mediterraneo.
