Lo dicono i numeri. Lo dice la concentrazione di ultra-centenari che vivono a Pollica, dove la Dieta Mediterranea è stata “codificata” da Ancel Keys negli anni ’60.
La Dieta Mediterranea vive in questo luoghi e non solo in occasione di eventi quello dello scorso venerdì, quando si è tenuta una delle serate del Teatro Gastronomico, dedicata alla frugalità di un cibo che attinge alla spontaneità della natura e la valorizza. Vive ogni giorno, come ha sottolineato in una nota il Sindaco di Pollica Stefano Pisani, commentando il servizio della BBC che parlava di fallimento della Dieta Mediterranea e lo ha fatto riportando i dati del progetto LAFA – Longevity & Fertility Algorithm, che dicono che il 30,6% dei bambini e dei ragazzi cilentani presenta un’elevata aderenza alla Dieta Mediterranea.
La Dieta Mediterranea vive quindi nelle case e la si ritrova in piatti semplici, come è successo gustando delle frittelle di erbe spontanee, una sorpresa ad ogni morso, a cui ha fatto seguito un’insalatina mediterranea di orzo, farro, grano, uniti a frutta di stagione, tra cui gli ottimi fichi cilentani ed i ceci. Quelli di Cicerale. Si, perchè la dea ex machina della serata è stata quella Giovanna Voria che ha riscoperto questa pianta autoctona che ha dato il nome ad un intero paese del Cilento e l’ha recuperata, fino a farne un patrimonio della Dieta Mediterranea.
I ceci di Cicerale infatti sono un concentrato di gusto e di benessere: ricchi di omega3 e proteine, si prestano ad essere preparati in piatti che vanno dall’antipasto al dolce. Esattamente come è successo venerdì scorso. Presenti nelle gustose frittelle dell’antipasto, nell’insalata mediterranea, un piatto unico completo, poi in una classica pasta e ceci preparata con lagane fresche e senza soffritto nè grassi animali e dulcis in fundo, un tortino con farina di ceci che esaltava e veniva esaltato da una dolcissima albicocca confit su crema di yogurt greco e un croccante crumble. Il tutto accompagnato da due vini bianchi del Consorzio Salerno.
A raccontarne le caratteristiche organolettiche, tra un consiglio, un proverbio ed un “fattariello”, Giovanna Voria, cuoca e produttrice, oltre che cultrice, di ceci di Cicerale, la cui presenza sulle assi di questo Teatro Gastronomico vuole valorizzare le persone, gli agricoltori, i pescatori, le aziende, che consentono ai cuochi di portare in tavola piatti prelibati a partire da materie prime eccezionali. “Bisogna stare attenti a cosa portiamo in tavola“, commenta la Voria, “La Dieta Mediterranea è fatta di biodiversita’, stagionalità, convivialità“.

E’ uno stile di vita che è fatto di relazioni ed incontri, come quelli facilitati dalle serate dell’iniziativa Trame Mediterranee – Teatro Gastronomico, da un’idea del giornalista Yuri Buono, dove due lunghe tavolate invitano all’incontro e al confronto con commensali sconosciuti, alcuni venuti da molto lontano, come due americani di origini italiane, arrivati per assaggiare quella “vera” Dieta Mediterranea che amano adottare anche altro-oceano. Il tutto tra le spesse mura del Castello dei Principi di Capano, dimora storica ed affascinante, con una vista mozzafiato sul golfo di Palinuro, sede del Future Food Institute, la fondazione presieduta da Sara Roversi, che ha fatto di Pollica un crocevia di lingue e culture che arrivano ogni anno in questo borgo piccolissimo, 1500 bambini oltre ai tanti adulti, per studiare e capire il valore rivoluzionario di tradizioni culinarie e cibi antichi.
“Il prossimo 16 novembre“, sottolinea Sara Roversi, “per la prima volta verrà celebrata la Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea, istituita nel 2025 dall’ONU su iniziativa dell’Italia. Un riconoscimento importantissimo perchè non solo riconosce la Dieta Mediterranea come modello alimentare equilibrato e salutare ma la valorizza anche come modello di sviluppo, già riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità”.
Gli appuntamenti con il Teatro Gastronomico continueranno per tutto il mese di agosto. Scopri qui le prossime date.