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Una pizza davvero a Km zero. Dal grano alla tavola

Accade in Cilento, nell’azienda agricola di Cristian Santomauro, premiato nei mesi scorsi dalla rivista Forbes tra i 35 maestri della pizza 2026.

Provincia e mondo, micro e macro convivono sempre di più e così in un paese del Cilento accade che un pizzaiolo, così bravo da ricevere uno di quei premi che-solo-nella-città-da-bere realizzi un progetto che ha il gusto, in tutti i sensi, di qualcosa di grande.

Un progetto, che ha appena preso forma e materia, che realizza quel concetto di sostenibilità, che in molti sbandierano e che qui si realizza nella costruzione di un mulino a pietra dove Santomauro macina il grano dei suoi stessi campi per trasformarlo in farina per impastare le sue pizze. ma non solo.

Mulino – Santomauro

Nulla va sprecato in questa filiera virtuosa: il pane raffermo viene trasformato in pangrattato, biscottato diventa base per dessert, o ingrediente per le polpette di pane o bruschettato. Anche i residui di lavorazione del grano e degli ortaggi coltivati nell’annesso orto biologico diventano materie prime seconde, come dicono gli esperti. La crusca di grano, parte più esterna e fibrosa del chicco, viene utilizzata come mangime per animali e come concime naturale in agricoltura. La paglia, lo stelo secco della pianta, viene impiegata per la pacciamatura dell’orto, contribuendo a mantenere l’umidità del terreno e a ridurre la crescita delle erbe infestanti.

Santomauro dunque preserva l’antica pizza cilentana, l’Ammaccata insieme all’ambiente e nel farlo produce una materia prima che usa per rendere ancora più buona la sua specialità.

Coltiva grani locali, tra cui Carosella, Saragolla, Risciola, ‘Russulidda’ ‘Ianculidda’, seguendo l’intero ciclo produttivo dalla semina alla raccolta fino alla trasformazione e con il suo mulino interno macina il grano per ottenere farina fresca calibrata in base alle esigenze degli impasti, controllando la granulometria ed il contenuto delle fibre della sua farina, in funzione della qualità dell’impasto che desidera ottenere.

 

La farina usata da Cristian Santomauro

 

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