La Galleria Paola Verrengia inaugura domenica 22 marzo 2026 alle ore 11:30 la mostra Pietro Lista…tra le nuvole, a cura di Renata Caragliano.
Il lavoro dell’artista Pietro Lista, dalla lunga e importante carriera espositiva in Italia e all’estero, si contraddistingue, a partire dalla fine degli anni Sessanta, per una grande varietà di temi e per la continua sperimentazione di tecniche e materiali che spaziano dall’uso della pittura, al disegno, alla scultura, all’incisione e alla performance. Tra le esperienze che hanno segnato gli inizi della sua carriera, si segnala la partecipazione nell’ottobre del 1968 alla nota rassegna Arte povera più azioni povere ideata da Marcello Rumma, intellettuale e collezionista salernitano, e curata dal critico Germano Celant. Negli Antichi Arsenali di Amalfi, Lista realizza un’azione notturna dal titolo La scoperta della luce.
«Il progetto Pietro Lista…tra le nuvole – sottolinea la curatrice Renata Caragliano – gioca sul modo dell’artista di creare connessioni e relazioni di senso sempre nuove e imprevedibili tra le proprie opere, costruendo così un personalissimo universo creativo, soffermandosi soprattutto su un elemento ricorrente nella produzione di Lista: “la nuvola”».
Nuvole pop di vari colori dipinte su tela si accompagnano ad altre ritagliate su carta o tessute su reti che cercano di catturarne la forma, a volte nere come un fascio di luce nello spazio vuoto della notte. «La nuvola è una presenza chiamata ad esprimere l’assenza, il vuoto. Essa stessa si scinde, si altera secondo sequenze integrative. Il suo assorbimento nello spazio è mimato per denotare lo scaturire della luce e dello spazio stesso. Non si tratta in alcun modo di lirismo o di poesia. La grande macchia nel cielo non è per me sintesi del cosmo, ma segno del lavoro incessante della luce nello spazio». Pietro Lista definiva così, nel 1975, nel testo manifesto Cielitudine, la sua scelta di lavorare su questa forma continuamente mutevole che se ne sta in alto nell’aria, abita in un mondo di mezzo e che non obbedisce a regole geometriche. «Ogni nuvola aggiunge l’artista – conduce a delle associazioni di idee concrete come ogni sogno è immagine della realtà».
La mostra, pensata appositamente dall’artista per gli spazi della Galleria, raccoglie un nucleo di lavori che vanno dai primi anni ’70, come l’opera Cielitudine, fino a quelli più recenti come il neon Raggio Rosso o la serie delle Nuvola Aquilone del 2025 connotate da un forte cromatismo.