Il giovane imprenditore, ospite del primo incontro del 2026, ha raccontato la storia e dell’azienda di famiglia: E. Marinella, sinonimo di eleganza ed alta qualità nel mondo.
Un racconto dell’essenza del Made in Italy e’ stato quello che hanno ascoltato i tanti convenuti all’incontro organizzato da Believers con Alessandro Marinella lo scorso 20 gennaio al Convi’ di Cava dei Tirreni.
Esponente della quarta generazione della famiglia Marinella, l’imprenditore napoletano ha condiviso la sua visione, il senso di responsabilità di innovare una tradizione sartoriale senza snaturarla ma facendola restare al passo con i tempi.Una storia, quella di E. Marinella, che inizia nel 1914, in un negozietto di 20 metri quadri, dall’intuizione del bisnonno di Alessandro, Eugenio Marinella, che volle creare un prototipo di eleganza napoletana ispirato a quella inglese. Le sue cravatte ben presto divennero ambite icone dell’eleganza italiana.
Con il suo ingresso in azienda, Alessandro Marinella ha portato tutta la sua grinta di innovatore attento però all’eredità di un marchio che ha fatto la storia vestendo politici, re e capi di Stato.
“Ogni uomo è fautore della propria fortuna”, ha affermato durante l’incontro Marinella, che è stato animato da tante domande, sintomo dell’interesse suscitato tra i partecipanti, giovani ed imprenditori, che partecipano agli appuntamenti del format, ideato da Francesco Della Corte, certi di uscirne arricchiti nei spunti di crescita e miglioramento personale.Ma la fortuna di cui ha parlato Marinella va aiutata e dunque il suo apporto alla storica maison ha significato riorganizzazione, diversificazione dell’offerta – oggi E. Marinella non è solo cravatte ma accessori, anche da donna, managerializzazione, crescita della brand awareness e scelte volte a coniugare tradizione ed innovazione. Come quella di non cedere alle lusinghe di acquisizione internazionale e di restare invece ancorati al proprio territorio, alla propria offerta di valore, al proprio heritage trovando equilibrio tra la conservazione dell’artigianalita’ e la spinta imprenditoriale.
