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Una salernitana in una fiction di Amazon Prime Video

E’ Enrica Scielzo, influencer salernitana, alla sua prima vera prova da attrice in una fiction di Amazon Prime Video.

Dopo essere apparsa come figurante nella quarta stagione di Mare Fuori, e in film come Poveri ma Ricchi e in Caracas, arriva la prima e vera esperienza di recitazione.

«Questa esperienza è capitata in maniera abbastanza improvvisa. Quasi per caso ho saputo di un casting ed ho pensato di partecipare. Era richiesto di presentarsi con un monologo di un personaggio femminile ed io ho portato quello di Julia Roberts in Pretty Woman», ci racconta davanti ad un caffè.

«Poi mi hanno chiesto di improvvisare una scena della serie e, nonostante avessero già confermato un’altra attrice quella mattina stessa, alla fine hanno preferito me! Pensavano fossi perfetta per la parte!».

È entusiasta Enrica quando parla di un’esperienza che potrebbe aprirle una nuova carriera, lei che, come scrive sul suo profilo Instagram, ha “vissuto mille vite e le ho amate tutte”.

Docente e coordinatrice del corso di Beauty Design alla REA Academy di Napoli, consulente d’immagine, commentatrice moda in TV, da poco si è re-iscritta all’Università per la magistrale in Lingue. Enrica è camaleontica anzi, è una crisalide, come ama definirsi.

Come è stato trovarti a recitare in una fiction? 

«Mi sono meravigliata di me stessa, della naturalezza con cui mi sono sentita a mio agio sul set e nel portare a termine tutte le scene senza problemi, pur essendo la prima volta che recito per davvero!

Non soltanto perché, come tutti immaginano, ricordare a memoria il testo di un copione non è semplice, ma perché ho imparato che, oltre al testo, devi ricordare i gesti, che vengono ripetuti per consentire le varie inquadrature. Inoltre è difficile mantenere la tensione ed il pathos quando si recita con altri attori, specie se si viene interrotti per una mosca che ti vola davanti al viso, o per il rumore di un aereo che rende impossibile utilizzare l’audio! In un attimo ti ritrovi a ridere e a dover ripetere tutta la scena! Non è affatto facile, ma spero di aver fatto un buon lavoro!».

Ma dicci qualcosa di questa fiction. 

«Non posso spoilerare troppo», sorride, «ma posso dirti che è la seconda stagione della serie intitolata Pompei ed andrà in onda su Amazon Prime a gennaio 2026. Una storia di intrighi ed omicidi nella quale si intrecciano le vicende dei vari personaggi. Ovviamente ambientata a Pompei, quella dei nostri giorni, che fa da sfondo con la sua incomparabile bellezza».

Ed il tuo personaggio? 

«Interpreto Jennifer, la fidanzata trans di uno dei protagonisti. Per me recitare in questo ruolo è stato un po’ come rivivere una storia che ho già vissuto varie volte…».

In che senso? 

«Jennifer è transgender, come me. È molto amata dal suo uomo ma lui non ha il coraggio di vivere questo amore alla luce del sole, di presentarla alla sua famiglia, di andare con lei a cena in un locale. È quello che mi è successo tante volte. Anche io, come ragazza trans, so di essere stata molto amata ma purtroppo non è mai stato sufficiente essere curata, colta, intelligente. Quello che sembra contare, alla fine, è solo che io sia trans e questo è sempre stato un ostacolo insormontabile per gli uomini che mi hanno amato e che ho amato».

Enrica Scielzo – Foto di Kristel Pisani

È una Enrica più intima quella che incontriamo questa volta, desiderosa di mettersi a nudo come persona, oltre che come il personaggio che conosciamo attraverso i social e attraverso le sue apparizioni in tv e sui giornali. Quest’esperienza è stata anche un po’ “catartica” per lei, che ci confida di aver sofferto per una storia finita in estate «ma ora sto cerando di riprendermi e di andare avanti. vedi che sono vestita di rosa? In psicologia, il rosa è il colore della guarigione», probabilmente aver rivissuto quelle emozioni l’ha aiutata a superare la sofferenza e la delusione e in una certo senso ad “esorcizzarle”.

La tua esperienza personale ti ha aiutata ad interpretare Jennifer? 

«Certamente! Il personaggio di Jennifer mi assomiglia anche per questo. È una ragazza positiva, buona ma non stupida e il ruolo mi è piaciuto perché, per una volta, viene portata in scena l’immagine di una trans che conduce una vita comune, ha un lavoro normale, si veste e si comporta semplicemente, come una ragazza qualunque».

Questa esperienza è per Enrica quasi una nuova transizione, ci spiega: «è come se stessi transitando, ancora un volta, verso qualcosa di nuovo ma questa volta dal punto di vista professionale», continua, «e sono aperta a questa novità. Mi piacerebbe continuare a lavorare come attrice. Ho intenzione di iniziare a studiare recitazione. Il mio sogno è recitare per Ferzan Ozpetek, di cui ammiro la sensibilità e il suo modo di raccontare le cose. Mi piacerebbe anche cimentarmi con un personaggio molto diverso, da me per mettermi alla prova. Così come mi piacerebbe tornare sul set di Mare Fuori ma questa volta da co-protagonista, magari. La recitazione è un talento che non sapevo di avere, ma è qualcosa che mi ci vedo a fare “da grande”. Mi piacerebbe perfezionarmi e inserirmi in quella tradizione di attrici italiane che amo – da Sophia Loren a Valeria Bruni Tedeschi, passando per Virna Lisi, Gina Lollobrigida, Anna Magnani, Anna Foglietta, Micaela Ramazzotti e tante altre. So che è una strada nuova per me – l’ennesima – ma non lo vedo un salto nel buio. Anzi, forse mi sento più come Alice, che salta nella tana di Bianconiglio alla ricerca del suo Paese delle Meraviglie!».

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