Testimonianze dall'Abruzzo
Non conoscere una persona ma conoscerla per via di quello strano legame che si crea tra le persone nelle situazioni più impensabili.
E' successo alla sottoscritta oggi, con una telefonata per raccogliere le impressioni di un collega colpito dal sisma.
Molti di noi, in queste ore scandite da notizie ed aggiornamenti su nuove scosse sismiche, sul ritrovamento di nuovi corpi esanimi e di sopravvissuti al peso delle macerie, molti di noi, dicevamo, si sono sentiti davvero vicini a quelle famiglie e alle tante persone sole, tanti gli anziani, che soffrono per aver perso la propria casa, un parente, un amico.
Ognuno di noi soffre come se i fatti dell'Aquila coinvolgessero un parente prossimo e questo succede nei confronti di persone che non si sono mai conosciute.
Come Christian Marchetti. Christian è un collega, un giornalista. Vive a Roma ma è originario de L'Aquila.
La sua famiglia, l'altra notte, era in casa, dormiva. La madre, sorpresa nel cuore della notte dalla tragica scossa, è rimasta abbracciata al materasso, quasi immobilizzata dalla paura, mentre il padre di Christian si è rifugiato in un angolo della stanza ed ha visto il pavimento alzarsi. Appena hanno potuto, come molti altri, sono usciti di casa e hanno creato un piccolo accampamento in cui trovare rifugio.
Christian vive a Roma e ha vissuto in diretta ma indirettamente, la tragedia. La sua famiglia è fortunata. Nella tragedia la casa si è lesionata e come gli altri, anche i familiari di Christian dormono in auto ma almeno non hanno perso persone care.
Resta il senso della tragedia, di "qualcosa che non si dimenticherà mai" dice Christian e di una città che non sarà mai più la stessa, che ha perso per sempre le sue belle Chiese, il suo elegante centro storico ma anche la casa dello studente e soprattutto l'ospedale "che, di recente costruzione", aggiunge con vena ovviamente polemica, "è stato uno dei primi edifici a crollare, nonostante fosse uno di quelli costruiti più di recente".
Il senso di desolazione è tanto "ma", sottolinea Christian, "la solidarietà e l'aiuto concreto che stiamo ricevendo sono straordinari. So che anche dalla Campania stanno arrivando tantissimi aiuti e ringraziamo davvero di cuore tutte le persone che stanno facendo qualcosa per le popolazioni dell'Abruzzo.
La Protezione Civile si è comportata in maniera egregia e per questo siamo tutto grati". Ognuno cerca insomma di contribuire nel proprio piccolo. "Non è poca cosa", aggiunge Marchetti, "serve ogni genere di cose. Dal cibo, ai vestiti, alle coperte, alle medicine. Una richiesta specifica riguarda la necessità di reperire BAGNI CHIMICI, DOCCE DA CAMPO, ROULOTTE per garantire il mantenimento dell'igiene di bambini ed adulti".
Ecco dunque che la voglia di essere solidali può essere "incanalata" verso richieste precise e specifiche. Anche da Christian viene l'appello ad affidarsi solo ad organizzazioni fidate cui affidare il proprio atto di solidarietà mentre sottolinea la vergogna del fenomeno dello sciacallaggio, per cui "i miei genitori", ci racconta, "hanno deciso di restare nei pressi del loro appartamento per paura di furti. Mentre si diffondono anche altre forme di sciacallaggio"(Si riferisce ai proclami del TG1 che, sfruttando l'emergenza, si auto-incensa facendo sfoggio degli ottimi risultati di audience raggiunti con i servizi ed i programmi dedicati al terremoto. NdR).
Intanto forniamo un altro conto corrente su cui è possibile effettuare donazioni sicure. Chi vuole, può versare un contributo in denaro sul conto corrente postale acceso dalla regione Abruzzo: 10400000 o sul conto corrente bancario IT69L0300215300000410000000, presso Unicredit Banca di Roma, con codice swift B R O M I T R 1 7 7 5, quest'ultimo per consentire aiuti economici anche dall'estero. La causale è Regione Abruzzo - donazione per il sisma.
08 / 04 / 2009
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