Soprintendenza BAP Salerno. Una precisazione
Riceviamo e diffondiamo.
I media hanno recentemente diffuso il resoconto della conferenza stampa tenuta dall’Amministrazione Comunale di Pisciotta, in cui si è stigmatizzata l’attività di tutela e di controllo del territorio svolta dalla Soprintendenza per i beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno.
L’assenza di contraddittorio ha consentito di diffondere notizie che avrebbero richiesto ulteriori approfondimenti e maggiore prudenza, nonché di esprimere apprezzamenti impropri e inopportuni sui singoli funzionari, nel palese tentativo di personalizzare un rapporto che non può che essere istituzionale.
In proposito, nel mentre ci si dichiara disponibili ad affrontare – com’è doveroso per un’istituzione che persegue finalità di interesse pubblico – ogni singola questione di merito, si respinge con decisione, ritenendola indebita, la censura che Sindaco e Assessori di Pisciotta hanno rivolto ai funzionari di questo Ufficio, attribuendo loro volontà inibenti e mettendone perfino in dubbio professionalità e competenza.
Al riguardo si chiarisce, qualora fosse necessario, che i provvedimenti emessi dall’Ufficio - ivi inclusi gli annullamenti delle autorizzazioni paesaggistiche e gli ordini di sospensione dei lavori - sono riconducibili ai compiti istituzionali dell’Ente ed alla doverosa attività svolta al fine di concorrere alla tutela degli indubbi valori paesaggistici dell’area.
Quanto sopra dovrebbe tranquillizzare Sindaco ed Assessori circa l’assoluta trasparenza e imparzialità degli uffici della Soprintendenza. Relativamente alla questione dell’area portuale, non può che confermarsi quanto contenuto nell’ordine di sospensione dei lavori.
Per quanto riguarda, invece, l’impossibilità di colloquio con il Soprintendente essa non trova riscontro nei fatti, visto che nello specifico sia i funzionari preposti, che il Soprintendente pro tempore hanno dedicato ampia attenzione alle problematiche sottoposte.
E’ di tutta evidenza, infine, che le affermazioni riportate dalla stampa ed attribuite a sindaco e assessore - che appaiono lesive della dignità e dell’immagine dell’Ufficio - saranno sottoposte al vaglio dell’Avvocatura dello Stato.
IL SOPRINTEDENTE Arch. Anna Maria Affanni
12 / 06 / 2008
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