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Sistema economico e produttivo salernitano poco soddisfacente Dalla terza indagine sul "Sistema economico e produttivo salernitano" realizzato da Confindustria Salerno emerge una situazione poco soddisfacente.
Lo studio, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università degli Studi di Salerno, delinea un quadro dell’andamento dell’economia provinciale evidenziando il clima imprenditoriale locale.
“Le imprese salernitane – ha affermato il Presidente di Confindustra Salerno Agostino Gallozzi - guardano con attenzione ai prossimi mesi. Sono costrette a tenere conto di una situazione di contesto che non recepisce miglioramenti
strutturali e devono prendere atto che la convergenza delle aree
meridionali con quelle dell’ambito europeo è ancora lontana da
venire.
Se questo è il quadro di insieme, è evidente il rammarico per
non essere nelle condizioni ottimali per cogliere le opportunità che si
affermano sullo scenario Ue e mondiale. Il clima imprenditoriale
salernitano, quindi, non è negativo, ma – è il caso di dire – realista: i
problemi che abbiamo di fronte sono complessi e delicati, ma, nello
stesso tempo, non è possibile rifugiarsi in una logica minimalista.
Occorre, invece, guardare avanti e puntare a fare sistema. Per
rendere più forte ed efficace anche il riflesso positivo che deriva dalle
tante eccellenze produttive presenti nella nostra provincia.”
A finire sul banco degli imputtati sono le banche e le istituzioni, l’eccessiva burocrazia, la mancanza di efficaci strategie di crescita, il gap infrastrutturale e un circuito del credito poco soddisfacente
Per il primo semestre del 2008, secondo lo studio, sono stazionari gli ordini (per il 53,1% del campione), la produzione (per il 51,5%), il fatturato totale (per il 51,5%) e l’occupazione (per il 46,2%). Non positivo l’orientamento all’internazionalizzazione.
Il 56,2% del panel interpellato dichiara di non avere preso in considerazione le opportunità di crescita all’estero, a fronte di un 41,5% che conferma l’impegno oltre confine.
Bocciate le istituzioni. Ad avere la peggio la Regione Campania, le cui politiche sono considerate “estremamente negative” dal 72,36% degli imprenditori. Male la Provincia: per il 50,8% del campione, le azioni riservate allo sviluppo del territorio sono “inefficaci”. Per il 47,7% degli intervistati l’azione delle amministrazioni comunali è stata invece “moderatamente efficace”.
22 / 12 / 2007
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