Serata di degustazione dei vini Monte di Grazia al Mediterraneo di Positano
Martedì 22 aprile alle 18.00 una serata speciale di degustazione al Mediterraneo di Vincenzo Esposito, il ristorante degli artisti a Fornillo, quartiere di Positano che ha visto lo storico Art Work Shop, entrato nel circuito internazionale delle gallerie d'arte.
Alfonso Arpino, medico prestato alla viticoltura e all’ospitalità rurale, presenta i suoi straordinari vini, frutto di esperienze di generazioni evoluti con Gerardo Vernazzaro, giovane enologo napoletano impegnato nell’azienda di famiglia sugli Astroni che ha prodotto un discorso estremo tra i boschi di Tramonti, il paese alle spalle di Ravello e di Maiori, l’unico comune in Costiera Amalfitana dove abbonda lo spazio agricolo.
Le mozzarelle di Bufala di Vannullo a Paestum, prodotto straordinario, certificato biologico, che non ha bisogno di presentazioni. Sicuramente è la tenuta più famosa al mondo nel suo genere e i premi ed i riconoscimenti internazionali lo hanno reso un prodotto di altissimo prestigio che si può trovare solo in luoghi di prestigio. Arpino (Sede a Tramonti, Via Orsini, 36. Tel. e fax 089. 876906. Enologo: Gerardo Vernazzaro. Ettari: 2 di proprietà. Uve: ginestra, pepella, tintore, piedirosso) ha una vigna a Piedefranco con viti molto antiche, 80 anni ma forse anche di più e infine, pratica l’agricoltura biologica.
Di fronte a questa impostazione sulla frutta e ad un’annata abbastanza esile dal punto di vista climatico, Gerardo ha impostato un discorso di basso impatto: fermentazione in acciaio e passaggio in barrique poco tostate, poi bottiglie. "Questo rosso lo abbiamo visto nascere - dice l'esperto giornalista enogastronomico Luciano Pignataro - prima preso dalla vasca su un capretto, poi sentito mentre riposava in legno nella piccola cantina circondata dal bosco di Alfonso, infine l’altra sera di primo acchitto. Già, perchè al di là delle condizioni estreme la domanda da porsi è: ne vale la pena? La risposta indubbiamente è sì.
Naso intenso e persistente di buona frutta su tappeto di spezie dolci e caffé appena tostato, un po’ di resina. In bocca colpisce la morbidezza ottenuta con il passare del tempo, ormai siamo a tre anni esatti dalla vendemmia e di concerto, con un dieci per cento di piedirosso che contribuisce sempre a snellire l’Aglianico e in questo caso, il Tintore. In bocca torna sicuramente la frutta con molta soddisfazione, l’ingresso è immediato, di pronta beva quasi, poi il vino si stende su tutto il palato sino in fondo supportato dalla nota fresca presente ma non invasiva. La chiusura è netta e pulita".
Una serata da non perdere nel locale di Enzo Esposito dove si potranno ammirare, fra l'altro, le opere dei vari artisti che sono stati in mostra nel suo locale che hanno fatto il giro del mondo.
20 / 04 / 2008