Salone della Mozzarella di Bufala: preservare la filiera bufalina per scongiurare altre crisi
E’ questo il messaggio forte emerso dalle parole di Renato Josca, presidente della commissione provinciale agricoltura, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della terza edizione del Salone della Mozzarella di Bufala Campana e del Made in Italy, che si inaugura il 18 aprile a Paestum e che rientra nella manifestazione Itinerari Mediterranei.
Ovvio che il tema d’inizio fosse legato al problema-diossina.
Mentre i risultati della analisi condotte su centinaia di aziende del comparto bufalino stanno evidenziando che il prodotto-mozzarella è un prodotto sano e che l’allarme diossina era ingiustificato, gli operatori di settore e gli amministratori locali sottolineano la necessità di fare tesoro di questa difficile crisi per organizzarsi per il futuro.
Proprio Josca ha sottolineato: “è stata sbagliata la diagnosi al “paziente-mozzarella” perché le analisi finora effettuate hanno evidenziato l’assenza di diossina dal prodotto e dunque chi pensava di poter trasferire trasformazione e produzione della mozzarella di bufala altrove deve ripensarci”.
La riflessione di Josca si fa però ancora più importante nel momento in cui si chiede se siamo davvero usciti dalla crisi e fa riferimento a quanto fecero tanti Stati all’indomani del crack finanziario del ’29, quando molte nazioni cercarono soprattutto di organizzarsi per evitare il ripetersi di situazioni simili nel futuro.
Proprio alla luce di quell’esempio, Josca sottolinea la necessità di “blindare la filiera affinché non possa essere mai più investita da altri insulti simili. Bisogna affiancare alla filiera bufalina una filiera di controllo spietato che elimini qualsiasi dubbio sulla qualità del prodotto. Solo così si eliminano i fattori di crisi”.
La proposta che Josca ha avanzato all’Assessore provinciale all’agricoltura Corrado Martinangelo, anch’egli intervenuto alla conferenza, è quella di istituire quanto prima un grande ed autorevole laboratorio universitario della filiera coinvolgendo anche le università straniere.
Martinangelo dal canto suo ha messo l’accento su un Salone che ha luogo nel momento peggiore che sicuramente il comparto abbia mai vissuto plaudendo ad un’iniziativa, quella di Itinerari Mediterranei, di cui il Salone è parte, che è nata nel luglio 2007 e che quest’anno, oltre che essere importantissima per il sostegno e a promozione alla mozzarella di qualità, propone il made in Italy di qualità.
Nella prima giornata del Salone, infatti, ci sarà un singolare ma significativo connubio tra due importanti simboli del made in Italy di qualità: la Ferrari e la Mozzarella di Bufala Campana.
“E’ soddisfacente e significativo”, ha evidenziato Martinangelo, “che abbiamo ricevuto richiesta di visitare il Salone da parte di una scuola romana e che proprio nei giorni dell’emergenza-diossina a Montecorvino venisse aperto un nuovo punto vendita di una delle più note aziende salernitane”. Donato Ciociola, presidente nazionale Giovani di Unimpresa, che ha organizzato il Salone, ha sottolineato i tanti momenti di degustazione della mozzarella che ci saranno nella tre giorni della kermesse, insieme alla degustazione di altri prodotti di eccellenza salernitani e insieme anche a dei momenti di riflessione e di formazione/informazione sulla corretta alimentazione riservati soprattutto agli studenti.
La necessità di fare sistema e di garantire la qualità del prodotto attraverso la tracciabilità delle materie prime e delle varie fasi della produzione sono state evidenziate quali elementi fondamentali del rilancio della mozzarella anche dal presidente dell’azienda del turismo di Paestum Marisa Prearo.
12 / 04 / 2008
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