Salerno tra le peggiori città d'Italia per la pressione fiscale

Gli americani lo chiamano Tax Freedom Day, il giorno dell'anno, cioè, in cui si inizia a lavorare per sè stessi dopo aver lavorato per pagare il fisco. In Italia questo giorno cadrà il prossimo 13 agosto, con un lieve peggioramento rispetto al 2016, quando il Tax Freedom Day è caduto il 9 agosto. La città di Salerno non brilla in quanto a peso fiscale, tanto che per i salernitani il fatidico giorno è addirittura posticipato al 31 agosto. Dunque si lavora 8 mesi l'anno per il fisco. Peggio di Salerno, Reggio Calabria dove si lavora fino al 24 settemnre per pagare tasse e balzelli e prima di Reggio Calabria ma peggio di Salerno, anche Bologna, Roma, Catania, Firenze, Bari e Napoli. Il dato migliore si registra, secondo il Centro Studi FederCepi Costruzioni, a Gorizia, dove anche quest'anno il Tax freedom Day cadrà il 9 agosto. Guardando all'estero, meglio di noi stanno i cittadini di India (14 marzo), Regno Unito (30 maggio), USA (24 aprile) e Norvegia (29 luglio). Il Presidente dell'Associazione Costruttori Salernitani Antonio Lombardi commenta come gli anunci di abbassamento delle tasse sia, di volta in volta, solo slogan propagandistici: "(...) Ormai il "trucco" è ben noto a cittadini e imprese: per ogni singola, sporadica, spesso trascurabile diminuzione, si creano nuove imposte a compensazione. E' anche così, con queste politiche, che si favoriscono fenomeni di elusione ed evasione fiscale, processi,di delocalizzazione delle imprese e di esportazione di cervelli e capitali all'estero". 08 / 08 / 2017

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