Salernitana: sta per scattare l'ora X
E alla fine è arrivata la tanto attesa domenica.
La città, ancora sonnacchiosa dopo la movida del sabato sera, si prepara ad affrontare questa giornata (si spera) di festa in una strana atmosfera di sospensione.
Pochi rumori, ancora poco traffico, solo, di tanto in tanto, qualche trombetta che fa sentire il proprio timido suono preannuncia festeggiamenti che si preparano ormai da anni e che a breve, ci auguriamo, faranno esplodere Salerno in un turbinio di gioia.
Si cerca di essere cauti: il pallone è rotondo ed anche se basta un pareggio nella partita di questo pomeriggio con il Pescara, meglio mantenere calma, sangue freddo e un pizzico di scaramantico scetticismo.
Intanto Salerno si sta colorando di granata. Bandiere ai balconi e alle finestre, striscioni colorati, nastri color granata che vengono tesi tra i palazzi in modo da creare strane e fantasiose geometrie. Si provano i cori, si intonano canti.
Pian piano ci si prepara a prendere la via che accompagna all'Arechi.
Piccolo miracolo della tecnologia e del ben lavorare, con grandi sforzi l'amministrazione comunale è riuscita a dare alla tifoseria altre migliaia di posti per assistere dal vivo allo spettacolo.
I tanto amati-odiati tornelli sono stati inaugurati in pompa magna ieri.
Amati perchè consentiranno l'accesso allo stadio di più di diecimila tifosi che altrimenti avrebbero sofferto attaccati ad una radiolina o alla diretta delle reti in pay-per-view, odiati perchè, si crede - è per l'ordine pubblico e la sicurezza di tutti - che rallentino l'ingresso nel nuovo tempio della domenica salernitana.
Tra poche ore non ci resterà che tifare e che sperare che la serie B rappresenti per Salerno e i suoi cittadini l'occasione di sentirsi, di agire, di mostrarsi all'Italia intera come una città di serie A.
27 / 04 / 2008