Ordigno a Salerno. Villani: necessaria mappatura del territorio
L'emergenza "ordigno" che ha reso necessario lo sgombero di migliaia di abitanti del centro cittadino sta scatenando polemiche nonostante la macchina organizzativa costituita da un comitato interforze che è intervenuto immediatamente stia funzionando in maniera egregia.
In realtà le polemiche riguardano proprio le modalità dei lavori che hanno interessato il manto stradale portando alla luce il residuato bellico che, ironia della sorte, è stato rinvenuto proprio alla vigilia del 9 settembre, data in cui, nel 1943, ci fu lo sbarco degli alleati a Salerno.
A tal proposito, si registra l'intervento del Presidente della Provincia di Salerno Angelo Villani che chiede al Governo centrale la mappatura del territorio.
“In momenti di emergenza, come quello che sta vivendo ora Salerno all'indomani del ritrovamento del residuato bellico, è inutile e fuori luogo fare polemiche", esordisce il Presidente della Provincia di Salerno, Angelo Villani. "Bisogna, invece continuare a lavorare esattamente come stiamo facendo: unendo le forze, in perfetta sinergia. La Provincia di Salerno, il Comune capoluogo, come le associazioni e le forze dell'ordine, sono in prima linea per alleviare i disagi ai cittadini. E sono pienamente d'accordo con l'Assessore Provinciale Carmine Cennamo quando parla di monitoraggio preventivo. Così, in qualità di Presidente della Provincia chiederò al Ministro dell'Interno di stilare una mappatura dei rischi legati alla presenza dei residuati bellici sul territorio” conclude Villani.
09 / 09 / 2008
diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori