Nessuna anomalia nella gestione della discarica di Serre
“Abbiamo sempre sostenuto che il sito di Macchia Soprana non era la scelta più felice, ma ci hanno impartito disposizione di realizzare lì la discarica e in quel luogo il Consorzio Sa2 ha provveduto ad eseguire i lavori. Con tempi ed efficienza davvero miracolosi, e non c’è alcuna anomalia tecnica. Il Consorzio Sa2 ha sempre adottato le misure per scongiurare ogni eventuale pericolo per l’incolumità pubblica e per la salubrità dell’ambiente, lavorando d’intesa con gli organi preposti al controllo (Arpac, Asl, Ministero dell’Ambiente).”
Il Presidente del Consorzio Sa2, avvocato Dario Barbirotti, precisa la correttezza assoluta nella gestione dell’invaso e la massima dedizione dei tecnici nell’operare giornalmente nell’unico impianto, che ha permesso di fronteggiare la grave crisi dei rifiuti in Campania.
“Sono sempre convinto che è meglio costruire una discarica in un’area argillosa e piana, –dichiara il Presidente Barbirotti- ma a Macchia Soprana il vero problema strutturale è stato riscontrato sulle due vecchie discariche preesistenti. Nell’opera di bonifica dei vecchi siti, effettuata nell’autunno scorso, abbiamo trovato più rifiuti rispetto a quelli previsti, con ovvi aumenti di prelievi del vecchio percolato accumulato. Pur nelle difficoltà operative più volte rappresentate, di dover rispettare i tempi di apertura dell’invaso, di consentire l’ingresso e il conferimento dei quantitativi dei rifiuti, di bonificare le vecchie aree, il Consorzio Sa2 ha sempre operato nel pieno rispetto delle normative”.
Anche in riferimento al rischio di eventuali cedimenti delle opere, progettate e realizzate sotto la supervisione del Ministero dell’Ambiente, palesate nella nota del Sottosegretario di Stato Bertolaso, il Presidente del Consorzio chiarisce dettagliatamente il problema.
“Cedimenti strutturali dell’invaso non ve ne sono stati. Solo per la vasca denominata “4”, realizzata sull’area interessata dalle due discariche preesistenti, in fase di esecuzione e prima che venisse interessata dall’attività di conferimento, si sono registrate problematiche relative ad una paratia. Il Consorzio è immediatamente intervenuto conferendo incarico per l’individuazione delle soluzioni da adottare, ad un professionista di comprovata esperienza, come il professor Michele Brigante, che dopo diversi sopralluoghi, ha prodotto una relazione tecnica con la quale ha suggerito gli interventi da eseguire. Quindi è stato elaborata una modifica progettuale diretta ad eliminare gli inconvenienti evidenziati. Sono state previste opere di consolidamento con la realizzazione di n. 111 pali in cemento armato e relativo tirantaggio. Tutto questo –ribadisco- quando neanche un grammo di rifiuti era stato ancora stoccato. Tale modifica, come tutti gli elaborati progettuali, è stata approvata in sede di conferenza di servizi e le conclusioni definitive sono state approvate con Decreto del Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente. Questi lavori sono in via di ultimazione, così come anche verificato dal Capo Missione Generale Giannini nel sopralluogo effettuato il 21 giugno scorso. Per rasserenare i cittadini –conclude il presidente Barbirotti – va detto che i rifiuti prodotti dalla provincia di Salerno non resteranno per strada. Infatti, sono conferiti presso la discarica di Savignano Irpino, per un totale di 950 tn, in uscita dai siti di trasferenza di Ostaglio (200 tn) e di Sardone (750 tn).”
26 / 06 / 2008
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