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Marketing territoriale: prossima tappa per promuovere il Bussento Si è concluso il ciclo di workshops dal titolo “Memorie e Folklore del Bussento”, volti a valorizzare la Comunità Montana del Bussento e il Golfo di Policastro.
Già si pensa ora all’attuazione di una vera e propria strategia di marketing territoriale - che prevede tra l’altro anche la realizzazione di un audiovisivo affidata a registi di fama nazionale - per la promozione di queste località
Vito D’Agostino, sindaco di Sapri, dove si è tenuto l’incontro conclusivo, ha commentato: ”Questo territorio sta già perseguendo strategie volte a promuovere una integrazione tra i vari piccoli paesi del comprensorio, in grado oggi di offrire uno straordinario microclima ed un’offerta turistica che comprende mare monti. Vogliamo attivare, e lo stiamo già facendo, i presidi essenziali per garantire un soggiorno tranquillo e per unire all’accoglienza la valorizzazione dei prodotti tipici e della Dieta mediterranea”.
Obiettivo riconosciuto da dover perseguire è la necessità di superare i campanilismi e raccordare gli sforzi dei vari comuni del comprensorio.
Non è mancata qualche critica costruttiva agli interventi politici e alle iniziative del passato, come quella dell’ assessore al turismo del Comune di Sapri, Daniele Congiusti, che ha sottolineato che ”lo sforzo di promuovere questo territorio con una proposta balneare non era assolutamente il caso. Noi siamo diversi, ed il nostro valore sta proprio nella diversità. Dobbiamo imparare a confrontarci ed a costruire un pacchetto turistico che vada ben oltre la vendita del mare e della balneazione”.
Similmente lo studioso di cultura locale Antonio Roberto Daresta ha aggiunto che “anche la cultura può e deve rappresentare un’opportunità in chiave turistica. La peculiarità di questi territori è fatta da tante, tantissime piccole storie che bisogna riscoprire e promuovere, e non dimenticare o accantonare, come si fa troppo spesso, anche per mancanza di risorse economiche”.
Raffaella Di Leo, presidente regionale di Italia Nostra ha rimarcato l’importanza del concetto di “conservazione” “che non vuol dire – ha detto – imbalsamare e cristallizzare. Vuol dire riscoprire e proteggere la storia, rispettare i luoghi e le tradizioni, preservare l’artigianato e la qualità del mangiare, che è poi qualità della vita”. La Di Leo ha anche proposto un progetto di recupero delle piccole stazioni ferroviarie in disuso: “Possono rappresentare un punto di partenza, un riferimento da cui far partire navette e guide turistiche”.
Gaetano Pascale, presidente regionale di Slow Food ha rimarcato la necessità di “conciliare il turismo con la promozione dei prodotti tipici e più in generale con l’enogastronomia di qualità non vuol dire affatto puntare ad un target elitario, ma di qualità ed esigente. Guardare al cibo è recuperare la memoria, la tradizione dei luoghi, è rispettare la natura”.
Per questo, Pascale ha sottolineato l’importanza di uno sviluppo attento alla formazione dei giovani e alla diversificazione delle produzioni enogastronomiche.
Vito Caponigro, direttore dell’EPT di Salerno ha evidenziato la valenza strategica che assumeranno i nuovi fondi strutturali europei 2007-2013: «Ci sono state – ha detto – difficoltà di spesa legate anche al fatto che molti progetti, hanno incontrato difficoltà attuative nel momento in cui sono stati calati nelle realtà interessate. Ma questo non può e non deve condizionarci o scoraggiarci”.
09 / 12 / 2007
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