Maiori. Pagare un parcheggio? Un'impresa!
Maiori cittadina turistica. Maiori, una delle perle della "divina" costiera amalfitana.
Maiori, la simpatia della gente, l'ospitalità, la bellezza del paesaggio, la squisitezza del cibo che sa di mare, di vento, d'estate.
La voglia di trascorrere una giornata di sole, la prima domenica veramente calda, estiva in un posto che ci invidiano in tutto il mondo.
Maiori...rovinarsi la giornata a causa di un parcheggio.
Si, perchè è vero che queste località di mare nei mesi estivi si riempiono come uova e trovare un posto, per l'auto così come sulla spiaggia, diventa quasi un'impresa se non si parte di buon'ora. E' anche vero che se quel posto nel parcheggio lo si trova
a) lo si deve pagare (per forza: strisce blu ovunque. Dove è finito il rispetto della legge che obbliga a riservare un tot. di posti auto liberi (gratuiti) ogni tot. di posti a pagamento?)
b) lo si deve pagare - nei giorni festivi - 3euro l'ora (sic!)
c) lo si deve pagare 3euro l'ora e per giunta con monete, perchè 3 colonnine su quattro non accettano le banconote. E immaginate allora chi deve sostare per un'intera giornata di mare - mediamente 4/5 ore: dovrebbe arrivare nella cittadina costiera con in tasca qualcosa come 20euro in monete!)
La risposta dell'Amministrazione per bocca di un suo rappresentante incontrato per strada? "Non posso farci niente, la manutenzione delle colonnine per il pagamento del parcheggio non tocca a noi ma alla ditta appaltatrice".
E vorremmo chiedere a questo esimio signore: "chi paga secondo Lei questa ditta se non i soldi dei cittadini, dei contribuenti?" E Lei da chi viene pagato se non dagli stessi contribuenti cui, sia Lei che l'amministazione comunale cui appartiene, dovete dare conto e cui dunque, in una circostanza come questa, dovete dare una risposta concreta e sensata?
Imparino, quelli che si vantano di vivere in una città turistica, a farli restare nei propri luoghi i turisti.
La cortesia, la cultura fatta di buon senso che insegna, in circostanze simili, a fare un sorriso, ad invitare alla pazienza e a rassicurare l'interlocutore, (giustamente) innervosito per aver percorso a piedi trecento metri sotto il sole alla ricerca di una colonnina funzionante per pagare l'esoso balzello, sono spesso elementi che, ahinoi, non si insegnano nelle scuole ma indispensabili per accogliere gli altri: quei turisti che fanno la fortuna di questi luoghi.
L'Amministrazione Comunale dovrebbe sensibilizzare anche i propri rappresentanti che operano a contatto con il pubblico - fatto non solo di cittadini autoctoni ma anche di molti stranieri in visita di piacere - a tenere un atteggiamento cortese e disponibile senza scaricare su altri la colpa di eventuali, momentanei, disservizi.
Disservizi che poi pagano il turista e/o il cittadino: senza il pagamento del parcheggio, non importa se non lo si è potuto pagare per colpa di un disservizio, la multa è assicurata.
Gli operatori che vivono di turismo a Maiori sembrano ormai assuefatti anche se si lamentano: anche per loro il costo del parcheggio è troppo alto e non invoglia la gente a restare al mare l'intera giornata, come in genere si usa fare nelle località di mare.
E non si paragoni Maiori ad Amalfi o a Ravello. Senza sminuire la bellezza di Maiori, la cittadina riceve un turismo diverso, fatto di gente che visita i luoghi e gode anche del mare molto più di quelli che restano ad Amalfi o a Ravello solo le ore necessarie alla visita dei monumenti, per una cena d'atmosfera o lo shopping, che richiedono 2/3 ore. Sono, queste, differenze di cui tener conto in una cittadina che vanta un'antica tradizione di turismo e accoglienza.
25 / 05 / 2009
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