Lettera aperta di Parisi sul diritto alla salute
Riceviamo e pubblichiamo dal Consigliere Provinciale Nicola Parisi.
"Desidero richiamare l'attenzione degli Organi di Informazione su quanto sta accadendo nel comparto sanitario del Comprensorio "Sele-Tanagro". Voglio soffermarmi, in maniera particolare, sulla riunione di domani, in programma presso il Presidio Ospedaliero di Oliveto Citra, durante la quale si discuterà della proposta del Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'ASL SA2 di accorpare l'Unità Operativa Salute Mentale "A" di Buccino con l'Unità Operativa Salute Mentale "B" di Eboli per il piano di rientro del lavoro straordinario dovuto alla progressiva e grave carenza di personale. Ebbene, io voglio esprimere tutta la mia preoccupazione e il mio più totale dissenso per questa proposta di accorpamento delle due Unità, che per i cittadini del Comprensorio "Sele-Tanagro" consisterebbe in una sorta di "delocalizzazione" del diritto alla salute. Una follia. A qualcuno forse sfugge che la centralità dell'assistenza sanitaria rispetto alle esigenze dei cittadini è una questione prioritaria. Comprendo benissimo che siamo di fronte ad una serie di problemi di non facile soluzione. Ma, a mio avviso di fronte ad una situazione di crisi o di difficoltà, specie in materia di servizi sanitari, non si reagisce con i tagli alla spesa. Al contrario: si investe maggiormente. Altrimenti si rischia di alimentare un circuito negativo: pochi investimenti riducono la qualità dell'offerta invece di migliorarla. E' chiaro che questa impostazione si scontra con la difficile situazione finanziaria. Ma è altrettanto chiaro che in un'ottica di medio e lungo periodo bisogna uscire da una programmazione a vista e razionalizzare senza "sguarnire" il territorio. E allora la mia proposta sarà quella di intervenire su due livelli: da un lato il miglioramento delle strutture laddove è necessario; dall'altro rafforzare il criterio del merito professionale e dell'efficienza manageriale. Criteri tanto sbandierati, ma sempre poco applicati. In conclusione, vorrei ricordare che sulla sanità grava un peso in più: la sanità deve dare risposte concrete ai cittadini che sono in uno stato di sofferenza. Ebbene, la centralità della persona, la tutela della sua dignità, il rispetto dei suoi bisogni sono i principi che devono imporre alla politica di fare il massimo rispetto alle proprie possibilità". 18 / 09 / 2008
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