La provincia di Salerno in crescita nel 2007
Resi noti quest’oggi i dati de “L’Analisi economica - finanziaria della Provincia di Salerno e le prospettive di sviluppo economico”.
I risultati della ricerca sono stati discussi questa mattina nell’Aula Consiliare della Provincia di Salerno alla presenza del Presidente della Svimez, Nino Novacco – che ha realizzato lo studio – e del Vice Direttore della Associazione, Luca Bianchi.
Da questa analisi economica è emerso che il tasso di crescita del Mezzogiorno negli ultimi sette anni è piuttosto contenuto. La Campania nel suo insieme supera leggermente la performance complessiva del Mezzogiorno, facendo registrare una crescita media annua, a prezzi costanti, dello 0,7%.
Il dato positivo è che, rispetto al 2006, la provincia di Salerno vede crescere maggiormente il valore aggiunto prodotto, con un incremento del 3,6% in termini reali. Tale incremento risulta attribuibile alla ottima performance del settore dei servizi che ha compensato i risultati negativi di agricoltura e industria.

Salerno è la provincia relativamente più ricca della regione con 13,5 mila euro di valore aggiunto prodotto per abitante; grazie a tale valore il rapporto con la media italiana risulta pari al 71,1% mentre rispetto alla media del Mezzogiorno la provincia di colloca al di sopra di quasi 10 punti percentuali (107,2%). Con questi valori Salerno si colloca al 75esimo posto della graduatoria delle province italiane e al 9 rispetto alle sole province del Mezzogiorno.
In questa fase più recente si evidenzia chiaramente la maggior crescita di Salerno e un rallentamento delle altre province, specie Napoli. Salerno, grazie alla buona performance dell’ultimo quinquennio, ha recuperato interamente il suo deficit di produttività verso il resto del Mezzogiorno superandolo di circa 5 punti percentuali.
Salerno rientra tra le province “forti e in crescita” in quanto caratterizzata da livelli della produttività superiori a quelli della ripartizione di riferimento e tassi di crescita medi annui sostenuto a rispetto alla stagnazione del Mezzogiorno. A seguito della crescita del numero di occupati, nel 2006 si è avuto, un lieve incremento di occupazione nella provincia di Salerno passata dal 48,7% al 49,2%. La Finanza della provincia di Salerno registra il 31,6% del totale nell’investimento per l’innovazione.
“Siamo contenti, certo, dei dati positivi ma questo non deve assolutamente farci sentire appagati; anzi, deve essere lo sprono necessario per lavorare sempre meglio. Alla base di tutto deve esserci una politica meridionalistica che, badate bene, non vuol dire assistenzialismo ma infrastrutturazione vera, concreta. Una politica che, come emerge dai dati, vede gli sforzi della Provincia investire sulla viabilità, sulla edilizia scolastica. Naturalmente, gli sforzi risultano poi vani o producono poco se non vi è una buona programmazione regionale”, ha affermato il Presidente della Provincia Angelo Villani.
“Al Rapporto Svimez sulle Province della Campania va ascritto, fra gli altri, un pregio particolare: quello di restituirci una immagine precisa e definita sullo stato dei nostri territori. Contributo prezioso che fornisce un quadro imparziale”, ha affermato il Presidente del Consiglio Provinciale, Carmine Pignata.
“Bisogna andare oltre i localismi e i particolarismi, ponendosi in grado di disegnare, senza sprechi di risorse, interventi di carattere pluri-regionale, capace di creare reti e connessioni interregionali fino a livello della macro-regionale meridionale”, ha detto il Presidente della Svimez Nino Novacco. 11 / 02 / 2008