La Mostra Zoologica Fantastica lascia gli Alburni alla volta della Sardegna
È piaciuta così tanto all’Amministrazione Comunale di Cagliari da volerla a tutti i costi: così la Mostra Zoologica Fantastica, dopo quasi due anni di fortunata permanenza nel Comune di Corleto Monforte, lascia gli Alburni per volare in terra sarda, non senza un pizzico di rammarico per gli abitanti del piccolo paese, ormai affezionati alla realistica ricostruzione di animali preistorici, alcuni realmente esistiti ma estintisi, altri frutto della fantasia dell’uomo, collocati nell’atrio dell’ex asilo comunale dove era stato appositamente creato uno scenario surreale, ricco di fascino.
La mostra era stata promossa e realizzata dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, poi era stata presentata a Città della Scienza di Napoli e infine al Polo della Cultura di Potenza: tre sole tappe prima di approdare nel piccolo centro degli Alburni il 5 agosto del 2006, e restarvi fino ad oggi, regalando ai suoi numerosissimi visitatori emozioni di non poco conto.
In questi anni sono state circa 5000 le persone che hanno avuto la possibilità di entrare a contatto con una dimensione a metà tra reale e surreale; 100 le scolaresche provenienti da Campania, Basilicata e Lazio che hanno potuto conoscere un mondo diverso, inimmaginabile: da una parte gli esseri veri o creati dalla fantasia dell’uomo, sapientemente descritti dalla letteratura scientifica nel corso dei secoli, dall’altra le creature – in questo caso reali – che popolano il Museo Naturalistico degli Alburni, polo permanente di esposizione della fauna selvatica europea (mammiferi, uccelli, insetti, crostacei) e risorsa di primaria importanza sia per la ricerca sia per la didattica nel campo scientifico: una realtà che a Corleto Monforte, ma non solo qui, rappresenta un patrimonio di notevole valore.
Intorno alla Mostra Zoologica Fantastica è stato anche ideato un concorso rivolto agli alunni delle scuole Elementari, Medie e Superiori denominato “I mostri intorno a noi”, finalizzato a favorire la conoscenza e la formazione nel campo della ricerca naturalistica e scientifica. Vista l’imponente storia della permanenza corletana della mostra, era facile immaginare che prima o poi un altro comune volesse “appropriarsi” di questo grande patrimonio nato in terra piemontese; infatti il Comune di Cagliari ha fatto richiesta al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino di poter ospitare la mostra, e naturalmente da Torino hanno autorizzato il trasferimento, che avverrà totalmente a carico del Comune di Cagliari, dove resterà esposta sette mesi. Tuttavia tra qualche mese, Corleto Monforte ospiterà un’altra mostra, di natura diversa, scelta tra questi temi: i primati, i licheni, gli anfibi, i dinosauri, che nuovamente ricreeranno l’atmosfera momentaneamente perduta.
12 / 03 / 2008
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