La CCIIA di Salerno scende in campo per contrastare le ricadute economiche negative dell’emergenza rifiuti in Campania.
Le preoccupazioni per l’economia locale, il turismo e le produzioni si fanno sentire da varie parti e dunque i diversi attori della scena politica e istituzionale si avvicendano e cercano di collaborare, in queste ore, in questi giorni, nel tentativo di far fronte ad un’emergenza che, in termini economici e d’immagine, si è estesa all’intera regione. Ecco dunque anche la Camera di Commercio di Salerno muoversi in questa direzione all’indomani della pubblicazione dei risultati di un sondaggio effettuato presso Enti, Istituzioni e Associazioni di categoria della provincia a seguito della grave situazione venutasi a creare per l’emergenza rifiuti in Campania e volto a valutare le ricadute economiche negative nei settori agroalimentare e turismo, al fine di poter delineare iniziative da sottoporre al Governo regionale. L’esito del sondaggio è stato discusso nella seduta di Giunta convocata d’urgenza dal Presidente Augusto Strianese. La Giunta ha anzitutto deciso di pervenire alla dichiarazione dello stato di crisi per ottenere la sospensione delle scadenze temporali connesse a debiti bancari, fiscali e contributivi, coinvolgendo il sistema camerale. Pertanto, su proposta della Camera di Commercio di Salerno, l’Unioncamere Campania ha convocato d’urgenza una riunione del Consiglio direttivo sull’argomento per poi interessare l’Unioncamere nazionale. Inoltre, per contenere le ricadute negative che sull’immagine dell’intera provincia ha avuto l’emergenza rifiuti, la Giunta camerale ha preso in esame la possibilità di attuare azioni parallele ed alternative per contrastare l’informazione scatenata dalla grave crisi. Nel frattempo, i sindaci di 150 Comuni della regione Campania ha scritto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per protestare contro l’etichetta “Campania = rifiuti” che si è ormai diffusa. In una lettera pubblicata su un quotidiano locale, i 150 primi cittadini della provincia di Salerno ma anche di quella di Napoli, hanno voluto affermare che “Non è vero che la Campania è solo rifiuti” ed esposto le ragioni della loro rabbia e le loro preoccupazioni sull’immagine della regione che è stata troppo generalizzata includendo anche numerosi comuni virtuosi in cui la raccolta differenziata è ormai una prassi. Tra questi comuni quello di Mercato San Severino e quello di Baronissi che la attuano già da sei anni con tanta buona volontà e con impegno raggiungendo risultati che ora vengono mortificati dall’immagine di una Campania tutta coperta di immondizia. 28 / 01 / 2008
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