La campionessa Di Martino a GIOCHI SENZA BARRIERE
“Il mondo siamo noi” questo lo slogan scelto dal Centro Nuovo Elaion aderendo alla “I Settimana dei Risvegli”, organizzata in Campania dalle associazioni Foai e “Gli Amici di Eleonora onlus” su iniziativa dell’associazione “Amici di Luca”; una frase voluta per ribadire “che la vita è preziosa in ogni sua forma e che ognuno possiede specifiche “abilità”.
Ed è con questo spirito che, dopo il grande successo di pubblico registrato alla XII giostra medievale svoltasi ad Eboli domenica scorsa, il centro di riabilitazione dà il via a “Giochi senza barriere”.
La manifestazione, prevista per giovedì 25 settembre alle ore 10,30 presso il campo sportivo del Centro, nasce dall’idea che “l’accettazione dell’altro e l’integrazione del disabile nel tessuto sociale è possibile”. Saranno, infatti, gli ospiti della struttura riabilitativa e gli studenti delle scuole cittadine, divisi in squadre, a sfidarsi giovedì in diverse discipline sportive: Nuoto; ippica; calcio; pallacanestro; pallavolo, corsa, pallamano, fino al tradizionale “tiro alla fune”. Le gare si svolgeranno con spirito di amicizia e solidarietà; non ci saranno nè vincitori né vinti, ma a tutti i partecipanti saranno consegnati premi ed attestati di riconoscimento. E nell’ambito dell’evento non potrà certo mancare la partecipazione del gruppo storico “Tamburini e Sbandieratori di “Porta S.Caterina”.
Oltre 500 le richieste di iscrizione ai giochi, pervenute da parte di tutti gli istituti scolastici di Eboli, e non sarà certo facile coordinare i gruppi per l’equipe multidisciplinare guidata da Cosimo De Vita, presidente della coop.Sanatrix Nuovo Elaion, che, con i patrocini gratuiti dell’assessorato allo Sport della Provincia di Salerno, dei comuni di Eboli e Salerno e con la collaborazione del CONI Salerno,ha voluto regalare nuove emozioni ai suoi ragazzi.
La manifestazione potrà vantare una madrina d’eccezione, Antonietta Di Martino, campionessa di salto in alto presente ai Giochi di Pechino, che offrirà il suo sostegno nel coinvolgere la società sui temi della disabilità.
“Ma è la considerazione del “diverso” che spinge, quanti operano e vivono la disabilità a lottare per demolire i pregiudizi”. Gli ospiti del Centro sono, infatti, un esempio tangibile di quanto sia determinante per il paziente l’assistenza terapeutica e la riabilitazione psico-motoria”, sono queste le considerazioni espresse Cosimo De Vita, presidente del Centro di riabilitazione di Eboli e coordinatore regionale della FOAI (Federazione degli Organismi per l'Assistenza alle Persone Disabili) . “L’obiettivo da sempre perseguito- aggiunge De Vita- è un modello di riabilitazione che miri al recupero del deficit non solo attraverso le cure mediche, ma soprattutto la cura dello spirito. Stimolando la fantasia, il senso ludico e la creatività dei ragazzi la nostra equipe ha raggiunto successi insperati. Crediamo in una maggiore umanizzazione e non in un approccio ospedaliero per favorire una completa integrazione sociale dei pazienti, senza trascurare l’importanza della famiglia”.
24 / 09 / 2008
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