L'Avv. Gassani interviene sul tema delle famiglie di serie A e di serie B
Ne aveva già fatto cenno nell'intervista concessaci poco fa l'Avvocato Gassani parlandoci dei conflitti familiari: non dovrebbero esistere discriminazioni tra i figli nati da coppie di conviventi e quelli nati da coppie regolarmente sposate.
Se ne riparla ora in seguito alle dichiarazioni rilasciate dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla famiglia Carlo Giovanardi che spera che ‘nei prossimi anni non si parli più di famiglie di serie A, B e C’.
L’Associazione Matrimonialisti Italiani fa rilevare a riguardo che “le vere ed autentiche discriminazioni nei confronti dei vari tipi di famiglia – dice il presidente Gassani – derivano non solo dalla quasi totale assenza di tutele nei confronti delle famiglie di fatto ma da questioni squisitamente processuali atteso che i diritti dei figli dei conviventi (detti ‘figli naturali’) sono tutelati dal Tribunale per i minorenni mentre i diritti dei figli di coppie formate da genitori coniugati (detti ‘figli legittimi’) sono tutelati dai Tribunali Ordinari”.
Gassani continua: “Questa orrenda differenziazione che ha radici razziste vìola palesemente la nostra Carta costituzionale: tutti i cittadini devono ritenersi uguali. Anche la terminologia adottata dal Codice (figli ‘legittimi’ e figli ‘naturali’) rappresenta un retaggio culturale assolutamente ingiustificato. Tutti i figli sono legittimi e tutti i figli sono naturali laddove, oggi, per ‘naturali’ si sottintende ‘illegittimi’”. I dati: “In Italia il 30% dei figli nasce da coppie di genitori non coniugati, italiane e straniere. Molti genitori sono padri e madri di figli sia legittimi che naturali. Appare dunque necessario abolire la frammentazione di competenze giurisdizionali, istituire il Tribunale della Famiglia abrogando i Tribunali per i minorenni ed i Giudici tutelari. Soltanto con la istituzione dei Tribunali della Famiglia, da collocare solo nei capoluoghi di provincia, si eliminerà ogni sorta di discriminazione atteso che ogni famiglia ed ogni bambino hanno gli stessi diritti che debbono essere tutelati dal medesimo giudice. L’A.M.I. chiede inoltre che vengano eliminate dal Codice civile e locuzioni ‘figli legittimi’ e ‘figli naturali’ sostituite dalla parola universale ‘figli’”. Gassani chiude: “La famiglia italiana non ha bisogno solo di aiuti economici ma anche e soprattutto di un radicale cambio culturale e valoriale. Non va sottaciuto che molte donne decidono di abortire perché ancora schiave di una cultura che considera di serie B i figli illegittimi, quelli nati fuori dal matrimonio”.
16 / 05 / 2008
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