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L'aria di Salerno la più pulita d'Italia

Salerno no smog. Il capoluogo è la città d’Italia con l’aria più pulita. Lo afferma l’annuale campagna di Legambiente “PM10 ti tengo d’occhio” che ha monitorato 79 capoluoghi di provincia. Salerno è l’unica città d’Italia a non aver mai superato dall’inizio dell’anno i livelli massimi d’allarme di polveri sottili stabiliti a presidio della salute e della qualità dell’aria. “L’indagine di Legambiente – dichiara il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca – conferma il nostro impegno per l’ambiente e la salute dei cittadini. Da tempo abbiamo attivato un monitoraggio costante dei livelli d’inquinamento acustico ed ambientale che ci permette di seguire in tempo reale l’evoluzione della situazione. Particolare attenzione stiamo dedicando al miglioramento della mobilità con l’apertura di nuovi assi viari come la Lungoirno, il potenziamento del pubblico trasporto con i nuovi mezzi del CSTP, l’aumento delle aree di parcheggio e sosta disponibili, l’allargamento delle zone a traffico limitato. Questi risultati già straordinari saranno ulteriormente migliorati con l’entrata in funzione della metropolitana”. Allerta PM10 nelle città italiane: sono 27, sulle 79 monitorate da Legambiente, le città capoluogo che alla metà di aprile hanno già oltrepassato il limite di legge annuale di 35 giorni di superamento giornaliero dei livelli di polveri sottili. E' un bilancio di nuovo amaro quello dell'edizione 2009 di 'PM10 ti tengo d'occhio', la campagna di Legambiente che ogni anno raccoglie i dati sull'inquinamento atmosferico resi noti da Comuni, Province, Regioni e Arpa: una classifica delle città più inquinate dallo smog che Legambiente ha stilato in occasione dell'Earth Day per sollecitare le istituzioni italiane ad intervenire presto per migliorare la salubrità dell'aria in città e così tutelare la salute dei cittadini e migliorarne la qualità della vita. Scorrendo la classifica di Legambiente, Torino e Frosinone hanno superato la soglia di legge rispettivamente ben 70 e 64 volte dall'inizio del 2009. Male anche Napoli (60 giorni), Milano e Alessandria (53), Lodi e Brescia (51) e Pavia (49): non offrono una qualità dell'aria migliore. Critica la situazione dell'area padana, che vede ben 7 città nei primi 10 posti della classifica dello smog cittadino e 16 tra le prime venti. Secondo Legambiente il 34% dei centri urbani monitorati ha già esaurito i 35 giorni di superamento del limite medio giornaliero previsto dalla legge in un anno: tra le grandi città Firenze è a quota 48, Venezia a 44, Bologna a 30, Roma a 29. In fondo alla classifica, tra i capoluoghi con l'aria più pulita, ci sono Ascoli Piceno (3 giorni di sforamento), Grosseto (3), Potenza (2), Reggio Calabria (2), Viterbo (2) e Salerno (0). "Dopo l'avvio della procedura d'infrazione di gennaio scorso, verso la fine di marzo la Commissione europea ha di nuovo chiesto informazioni all'Italia in merito all'inquinamento atmosferico da polveri sottili, ma anche questo richiamo è andato a vuoto", ha dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza: "Le amministrazioni locali e il governo continuano ad ignorare la necessità di attuare misure e politiche di contrasto serie, eppure il problema dello smog è ormai da molto tempo cronico per tante delle nostre città e i dati che raccogliamo lo confermano purtroppo in modo eclatante ogni anno". Per il responsabile scientifico di Legambiente Stefano Ciafani "le conseguenze dell'inquinamento atmosferico sulla salute dei cittadini sono gravissime e non possono continuare ad essere sottovalutate specialmente in alcune aree del Paese come quella padana dove la situazione risulta davvero preoccupante. Per questo cogliamo l'occasione dell'Earth Day per ribadire l'urgenza di azioni concrete e strutturali sulla mobilità urbana, penalizzando anche economicamente il traffico privato e promuovendo modalità sostenibili di trasporto di persone e merci. Nelle principali città proprio il trasporto stradale contribuisce al 70% delle emissioni di Pm10 ed è la fonte principale di inquinamento atmosferico. Non vorremmo infatti - conclude - che con l'arrivo della bella stagione, come ogni anno, i sindaci archivino il problema sino al prossimo autunno". 23 / 04 / 2009




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