L'appello del Consorzio SA2 a Bertolaso sull'emergenza rifiuti
In una nota inviata al Sottosegretario Bertolaso, al Commissario De Gennaro e al Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente, Mascazzini, il Consorzio Sa2 ha richiesto di sbloccare lo stallo nei conferimenti della provincia di Salerno.
Evidenziando l’urgenza, il Presidente del Consorzio Sa2, avv. Dario Barbirotti, ha sollecitato lo smaltimento di almeno il 50% della produzione giornaliera dei rifiuti della città di Salerno e dell’intera provincia presso gli impianti provinciali. La situazione è grave. L’area di trasferenza di Sardone nella giornata di venerdì 6 giugno è stata chiusa per la saturazione dell’impianto, risultando stoccate circa 6.000 tonnellate; senza l’autorizzazione a conferire né all’impianto di Cdr di Battipaglia, né alla discarica di Serre. Identica la situazione di blocco presso l’area di trasferenza di Ostaglio a servizio del Comune di Salerno, che attualmente ospita oltre 1.600 tonnellate di rifiuti, quantitativo destinato a crescere a causa del mancato smaltimento della produzione giornaliera. Eppure, le dimostrazioni di solidarietà verso gli altri territori regionali erano state ampie e concrete. Infatti, in occasione della conferenza di servizi del 4 giugno era stato chiesto di venire incontro alle esigenze dell’intera regione incrementando i quantitativi dei conferimenti presso la discarica di Serre, in vista dell’imminente riapertura di altre discariche. Il Consorzio, nei limiti del possibile, è venuto incontro a tale richiesta ma ha dovuto registrare la quasi totale interruzione dell’attività di smaltimento dei rifiuti dell’intera provincia, senza alcuna motivazione, con la conseguente giacenza dei rifiuti per strada, nonostante la discarica di Serre abbia garantito l’ingresso di maggiori quantitativi ed il sito per stoccaggio delle balle da rifiuti nell’area adiacente all’impianto di Cdr di Battipaglia abbia funzionato a pieno ritmo. L’impianto Cdr di Battipaglia –però- non ha garantito la lavorazione di neanche la metà dei rifiuti della comunità provinciale e per di più il sito per lo stoccaggio delle balle da rifiuti nell’area del Cdr ha ospitato prevalentemente le balle prodotte dagli altri Cdr regionali. Il rallentamento dell’attività di CDR di Battipaglia, ormai non più sporadico, ha generato anche uno stato di mobilitazione dei lavoratori impegnati presso l’impianto di Sardone in quanto preoccupati del loro futuro lavorativo. L’impianto di trasferenza di Sardone gestito dalla società Gesco Ambiente (società costituita dai 4 Consorzi di bacino) ha una propria autonomia gestionale ed un equilibrio di bilancio, conseguito solo con la riscossione della tariffa di trasferenza riconosciuta dai comuni conferitori e il mantenimento del livello occupazionale può essere garantito solo con la media di 800 tonnellate/giorno. E’ evidente il disagio derivante dalla mancanza di direzione nella gestione dell’impianto di Cdr di Battipaglia, mancanza comprensibile per i cambiamenti in atto, ma che non può essere ancora tollerata, giacché comporta la giacenza dei rifiuti per strada e danni economici sociali all’intero sistema. Per questi motivi il Consorzio Sa2 ha chiesto con urgenza lo smaltimento di almeno il 50% della produzione giornaliera dei rifiuti della città di Salerno e dell’intera provincia, in modo da garantire la riapertura dell’impianto di trasferenza di Sardone, evitando di emettere provvedimenti che autorizzano singoli comuni a conferire a Serre, generando disfunzioni all’intero sistema e proteste da parte di tutte le altre comunità.
11 / 06 / 2008
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