L'ANCE Salerno lancia l'allarme sul caro-edilizia
L’Ance Salerno ha scritto all’ANCE nazionale ed al ministro delle infrastrutture Altero Matteoli, denunciando le pesantissime difficoltà di molte imprese salernitane, segnatamente di quelle che operano nella realizzazione di opere pubbliche, a causa dell’impennata dei prezzi dei materiali da costruzione.
Al ministro Matteoli, il presidente Lombardi ha chiesto «un urgente intervento normativo mirato a riequilibrare la situazione».
Del problema l’ANCE Salerno ha investito anche il presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato, Sen. Luigi Grillo, e il componente della analoga commissione alla Camera dei Deputati, on. Tino Iannuzzi.
Le difficoltà sono legate soprattutto ai rincari delle materie prime, innanzitutto acciaio, e quindi calcestruzzo ma anche gasolio. «È necessario un provvedimento legislativo – dichiara il presidente Lombardi – che riconosca alle imprese un’equa e rapida compensazione, autorizzando le stazioni appaltanti ad adeguare i corrispettivi previsti ai nuovi oneri da esse sostenute».
Il problema rischia di assumere proporzioni davvero allarmanti: basti pensare che il ferro nell’ultimo quinquennio (2004-2008) è rincarato dell’87,8% ed analoghe lievitazioni si sono registrate per il calcestruzzo. Questi dati, sommati ai costanti, inarrestabili aumenti del gasolio, rendono un’idea della pesantissima incidenza sui bilanci delle imprese, costrette oggi ad attuare capitolati d’appalto, nati in contesti di prezzi marcatamente differenti.
Onde evitare il riproporsi in futuro di analoghe problematiche (peraltro già verificatesi in passato) l’Ance Salerno ha proposto inoltre di procedere ad alcune modifiche ed integrazioni dell’art. 133 (commi 4 e seguenti) del codice dei contratti pubblici, al fine di eliminare le incongruenze che rendono l’attuale normativa inefficace e scarsamente applicabile.
«Le modifiche – spiega ancora il presidente Lombardi - prevedono l’eliminazione dell’esigenza del carattere di «eccezionalità» dell’evento, considerando invece sufficiente un aumento del costo del materiale superiore al 10% nell’arco di un anno».
L’ANCE ha inoltre chiesto una rilevazione semestrale dei maggiori costi, al fine di riconoscere l’adeguamento a tutte le imprese che effettivamente hanno sopportato aumenti dei costi.
10 / 06 / 2008
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