Jazz al Castello d'Arechi di Salerno Approda “all’aperto” domani, domenica 8 giugno, nell’incantevole scenario del Castello Arechi, il castello medievale che sovrasta la città di Salerno in località Croce “MORO SUMMER 2008” il cartellone musicale jazz ideato da Gaetano Lambiase che da anni raccoglie pubblico e consensi al “coperto” nel locale del Borgo Scacciaventi di Cava de’ Tirreni (Sa). Anche per quest’estate, come da tradizione, l’ormai collaudata formula della rassegna musicale estiva del pub IL MORO propone negli spazi all’aperto dell’antico maniero di Salerno una rosa di appuntamenti di assoluto spessore qualitativo. Il primo appuntamento quello di domenica 8 giugno con High Five Quintet che presentano in concerto il loro terzo disco FFF - Five For Fun in uscita dal 16 maggio per la Blue Note Records. Fabrizio Bosso, Daniele Scannapieco, Luca Mannutza, Pietro Ciancaglini e Lorenzo Tucci catalizzeranno l’attenzione del pubblico sul palco del Castello di Arechi di Salerno, in un’atmosfera sospesa tra cielo e mare, da una terrazza d’eccezione che sovrasta Salerno con una panoramica mozzafiato, domenica 8 giugno a partire dalle ore 22.30. L'High Five Quintet si presenta alla prova decisiva in tutti i negozi di dischi con un terzo album che segna il passaggio alla casa discografica Blue Note Records, dopo le produzioni per la Via Veneto Jazz. Ma soprattutto dopo aver ripreso e infittito - arricchendo con nuove proposte, altre idee e imminenti traguardi - gli appuntamenti dal vivo. Negli ultimi anni hanno portato avanti il loro progetto privilegiato di quintetto, articolato tra musiche proprie e repertorio assai ricercato, offrendo una prolifica attività concertistica che li ha visti impegnati nei maggiori club e festival italiani e non solo. Gli High Five rappresentano una delle realtà più solide e ben riuscite dell’attuale stagione del jazz italiano. Il segreto del loro successo risiede nell’aver saputo elaborare una musica originale traendo ispirazione dalle sonorità che affondano le radici proprio nella più sanguigna scuola hard bop, quella degli indimenticati e indimenticabili maestri come Art Blakey e Horace Silver. Vantano due incisioni entrambe per la Via Veneto Jazz: “Jazz For More” (2002) dove al piano era presente Julian Oliver Mazzariello, e “Jazz Desire” del 2004. Nella stagione d’oro del nuovo jazz più aperto e contaminato gli High Five sono artefici inoltre del successo inaspettato del crooner soul Mario Biondi, partecipando attivamente agli arrangiamenti e come formazione sia al disco “Handful of Soul” che alle lunghe tournée promozionali che registrano platee sempre piene. Lo swing, l’energia dell’insieme e la particolare cura per gli arrangiamenti rendono gli High Five un fenomeno unico e di grande valore come dimostra il continuo interesse da parte del pubblico. Negli ultimi anni sia singolarmente che in quintetto hanno contribuito in maniera esclusiva e qualificante al successo anche di altri artisti, non solo nell’ambito del Jazz; ma soprattutto hanno portato avanti il loro progetto privilegiato di quintetto, articolato tra musiche proprie e repertorio assai ricercato, offrendo una prolifica attività concertistica che li ha visti impegnati nei maggiori club e festival italiani e non solo. Successi, idee e traguardi contenuti in questa nuova produzione discografica: un disco che sancisce la definitiva ascesa dell'High Five Quintet.
07 / 06 / 2008 Commenta la notizia nel Forum
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