Intervista agli Afterhours reduci dal Giffoni Film Festival
Con il loro ultimo album “I Milanesi ammazzano il sabato” stanno avendo un grande successo di pubblico e di vendite.
Sono gli Afterhours, band del momento che è stata ospite, lo scorso venerdì 25 Luglio, del Giffoni Film Festival in un atteso concerto che ha arricchito il già ampio e variegato carnet di eventi.
Abbiamo intervistato il batterista del gruppo, Giorgio Prette, uno dei componenti storici della band che ha esordito nel 1990.

“Come è stato esibirsi davanti ad un pubblico di ragazzini come quello del Giffoni Film Festival?” “Sicuramente curioso”, ci risponde sorridendo, “e anche stimolante. Si tratta di un pubblico selezionato. Normalmente il nostro pubblico è composto da ragazzi giovani, ma non così tanto come quelli che ci aspettiamo di incontrare al GFF ed in un contesto, inoltre, così particolare come quello di un festival del cinema per ragazzi adolescenti”.
“In quanto band musicale, vi sentite di dover essere portatori di un messaggio particolare ed esemplare verso i giovani, visti anche i recenti fatti di cronaca che testimoniano di ragazzini uccisi da pasticche di droga?” “Diciamo che, pur non essendo superficiali in tal senso e stando molto attenti ai messaggi che inviamo, non ci piace mettere degli slogan, né politici né di carattere sociale, nelle nostre canzoni”, risponde Prette che aggiunge, “preferiamo comunicare attraverso la musica in maniera sottile, attraverso dei riferimenti che, nel tempo e specie in questo ultimo album, si sono fatti più espliciti. I testi di Manuel (Manuel Agnelli, la voce degli Afterhours – NdR) sono diventtati meno aperti alle interpretazioni ed anche in questo senso più diretti”.
"Avete fatto anche un’esperienza nel cinema interpretando in un film gli Area. Il GFF è un festival dedicato ai film. Avete in programma qualche altra incursione in questo mondo?"
“Quello del cinema è stato un episodio casuale e per il momento non abbiamo in programma nulla in campo cinematografico ma essendo tutti amanti del cinema non è escluso che l’esperienza possa ripetersi e lo faremmo volentieri”.
L’edizione di quest’anno del Giffoni Film Festival è dedicata al tema di “Miti e Maestri”. Quali sono stati i vostri? “Nel campo del cinema io amo Gianmaria Volontè, in quello musicale è davvero difficile indicare un mito o un maestro. Ce ne sono talmente tanti!”, commenta Giorgio Prette, “posso sembrare banale ma un sicuro punto di riferimento sono i Beatles. Sono quelli che nel campo del rock hanno inventato tutto e dal cui esempio non si può prescindere”.
27 / 07 / 2008
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