Incendio a Materno. A quando lo smantellamento degli ultimi container?

L'altra notte l'incendio dei prefabbricati risalenti al terremoto dell'80 a Matierno ha creato grande apprensione tra gli abitanti della zona, non solo per il pericolo rappresentato dalle fiamme ma anche per il fumo nero e denso che si è propagato in tutta la zona. Intanto si indaga per incendio doloso ma l'accadimento risveglia l'attenzione, in realtà mai sopita per gli abitanti di questi rioni collinari, verso altri siti pericolosi e in stato di abbandono.

Sembra infatti che i cittadini della zona di Matierno, Fratte e delle zone collinari circostanti siano cittadini di serie B. Da anni un'altra area è interessata dalla presenza di containers risalenti all'eposa del post-terremoto.

Infatti non lontanto dal Centro Commerciale Le Cotoniere, fiore all'occhiello della zona, che dovrebbe servire a rilanciarla, salendo proprio verso Matierno, c'è il cosìddetto "villaggio dei Puffi", un agglomerato di prefabbricati che si è pensato bene di recintare e chiudere con un cancello, dopo che negli anni scorsi era diventato meta di sbandati e senza fissa dimora che lo occuparavano, di tanto in tanto, con le loro poche cose, creando preoccupazione tra gli abitanti.

Da quando è stato recintato, nulla è accaduto e ci si chiede cosa si aspetti per restituire decoro ad una zona che è proprio a ridosso dell'area archeologica etrusco-sannitica di Fratte, che pure l'amministrazione locale tenta di far rivivere organizzando, di tanto in tanto, eventi e concerti. Perchè dunque vanificare quanto c'è di bello in zona lasciando tracce di abbandono ed incuria a pochi metri di distanza dal bello?

22 / 05 / 2017

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