Il musical Odissea apre il Premio Charlot
“Apre la XX edizione del Premio Charlot. Un’edizione importante, per questo progetto, che negli anni è cresciuto e non poco, ottenendo consensi e successi. Oggi, che siamo all’anno venti, crediamo che sia giusto ripartire, pensiamo fortemente che il settore dello spettacolo ha bisogno di nuove idee e soprattutto di iniziative volte a promuovere e a comporre in modo serio e fattivo le produzioni. Ecco perchè il Premio Charlot si propone, da subito, come un organo di produzione di eventi culturali e di idee, pur conservando sempre il progetto di talent scout al quale si è dedicato da vent’anni con risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Un organo di produzione che quest’anno si presenta al pubblico con due progetti: la produzione televisiva con Rai2 Palcoscenico, PalcoReale e Rai Trade e la produzione teatrale di un musical come l’Odissea.
Su questa scia c’incamminiamo verso nuove prospettive, immaginandone anche già altre che teniamo gelosamente conservate per svelarle a tutti, come sempre al momento giusto”.
Con queste parole Claudio Tortora, patron del Premio Charlot, taglia simbolicamente il nastro della XX edizione della kermesse dedicata al grande “Vagabondo”, che prenderà il via domani sera alle ore 21 presso l’area archeologica dei Templi di Paestum (Sa) con l’anteprima nazionale del musical “Odissea” (costo del biglietto euro 8) diretto da Gaetano Stella con la collaborazione di Matteo Salsano.
Il musical “Odissea” è nato nella primavera del 2003 dalla fantasia e dall’inventiva di Marco e Massimo Grieco, “the Grieco brothers” come sono stati definiti da una nota testata giornalistica. Nacque nel momento in cui Massimo ricevette la telefonata del fratello Marco in cerca di un tema “forte” su cui sviluppare un musical. Dall’amore per Ulisse di Massimo e dal talento artistico di Marco, è nato quello che si avvia a divenire una delle pietre miliari nel campo dello spettacolo.
Soluzioni totalmente innovative, di stampo filmico coesisteranno con melodie indescrivibili e danze indimenticabili. Tutto riecheggiando gli immortali versi di Omero. La storia è quella del ritorno di Ulisse. Nota al grande pubblico, purtroppo, solo per alcuni tratti salienti, in genere neppure i più indicativi. Narra dell’evoluzione del figlio Telemaco, da giovane imberbe ad adulto vigoroso, delle peripezie dell’Eroe, della sua indomita volontà di scoprire tutto senza però mai rimanere per molto tempo su un aspetto particolare. Narra del ferreo carattere di sua moglie, la regina Penelope, che riesce a mantenere un precario equilibrio per anni tra i propri pretendenti. Fanno da cornice personaggi indimenticabili, che ammalieranno lo spettatore e gli faranno “vivere” un’esperienza unica ed indimenticabile. L’opera vive su musiche e testi assolutamente originali, come originali sono le coreografie di Rosa D’Auria e la regia, come detto è di Gaetano Stella con la preziosa collaborazione di Matteo Salsano.
Il tutto sotto la sapiente direzione del patron del Teatro delle Arti, Claudio Tortora.
18 / 07 / 2008
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