Il lavoro come fonte di integrazione. I dati di Unioncamere
E’ questo il risvolto dei risultati resi noti da Unioncamere e basati su Movimprese, la rilevazione trimestrale fatta da Infocamere, la società consortile di informatica delle Camere di Commercio italiane e basata sull’analisi del Registro delle Imprese.
I dati emersi da questa rilevazione hanno infatti evidenziato la vivacità degli immigrati extracomunitari nel “fare impresa” rispetto alla maggiore stasi dei cittadini italiani. 37351 sono state le imprese fondate da cittadini extracomunitari nel nostro paese nell’arco del 2007, con una crescita dell’8% rispetto al 2006.
Il maggior numero delle imprese individuali iscrittesi agli appositi registri nel 2007 è guidata da cittadini di nazionalità cinese, queste imprese rappresentano il 18,5% delle imprese rette da cittadini non UE in Italia. Subito dopo ci sono imprese i cui titolari provengono dal Marocco (5756 nuove imprese) e poi quelle gestite da albanesi (5118).
I principali settori di attività di queste nuove forme di imprenditoria sono le costruzioni, dove storicamente gli immigrati trovano facilmente lavoro e che a questo punto dimostrano la crescita dell’immigrato-tipo che passa da un rapporto di dipendenza ad uno di lavoro autonomo. Circa il 40% delle nuove imprese rette da extracomunitari si occupano dunque di costruzioni. L’altro settore merceologico di maggior rilievo è quello del commercio seguito dalle attività manifatturiere. In crescita è il settore dei servizi.
La Lombardia è, come per gli italiani, anche per gli extracomunitari il paese in cui si concentrano la maggior parte delle imprese: 41064 attività anche se la Toscana registra il maggior numero di imprenditori immigrati rispetto al numero totale di imprese individuali residenti, con la provincia di Prato in cui una impresa ogni quattro è di un immigrato. Invece registrano una minor presenza di imprese rette da immigrati la regione Basilicata e la provincia di Enna.
La Campania, su un totale di 310924 imprese individuali registra una percentuale del 4,6% di imprese con titolari provenienti dai paesi extra UE, pari a 14215 attività.
Salerno con 3251 imprese con titolare extracomunitario su un totale di 75722 imprese individuali è terza rispetto a Caserta (4252), polo di maggior richiamo lavorativo per gli immigrati e a Napoli (4678). Nonostante questo, Salerno supera Napoli per la percentuale di attività condotte da cittadini extracomunitari rispetto al totale delle imprese individuali sul territorio con il suo 4,3% sul 3,8% di Napoli.
25 / 02 / 2008
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