Il Crocifisso ritrovato. Quattro giorni nella Salerno medievale
Da oggi e fino al 4 Maggio il centro storico di Salerno si animerà dell'antica fiera del Crocifisso in una manifestazione che tocca l'arte, l'artigianato, la gastronomia e i prodotti dell'eccellenza locale.
Organizzata da Bottega San Lazzaro e dalla Compagnia del Giullare con il patrocinio ed il sostegno del Comune di Salerno, la fiera del Crocifisso, così chiamata perchè in origine si svolgeva nella zona dell'antica chiesa del Crocifisso nel cuore di via de' Mercanti, interesserà quest'anno oltre venti siti attraverso i quali si snoda un vero e proprio circuito che porterà gli avventori a conoscere ed apprezzare i prodotti della tradizione salernitana.
Di particolare significato il sottotitolo dato alla manifestazione quest'anno "Campagna Amica". Dopo i momenti difficili vissuti per l'allarme diossina nella mozzarella, spentosi proprio nei giorni scorsi e per l'emergenza rifiuti che, seppure abbia toccato marginalmente Salerno, ha avuto delle conseguenze comunque negative anche sul turismo locale, puntare l'accento di questo evento sui prodotti della campagna significa allontanare ancor più qualsiasi dubbio sulla qualità dei prodotti nostrani, promuoverli e valorizzarli.
Ecco dunque che la Coldiretti parteciperà con oltre 40 produttori alla fiera con le realtà agricole provenienti da tutta la provincia: l’Agro Sarnese Nocerino (arance ed ortaggi); la Costa d’Amalfi e i Monti Lattari (limone vino – latticini e formaggi); la Piana del Sele (ortaggi – mozzarella di bufala); la Valle dell’Irno e i Picentini (mela annurca e nocciola tonda di Giffoni); il Vallo di Diano (caciocavallo e funghi); il Cilento (vino, maiale nero, fico bianco).
Con l'iniziativa "Ortofrutta a KM 0” i produttori scenderanno per strada e proporranno i loro articoli a prezzo d’azienda. L’iniziativa punta ad avvicinare i consumatori alla realtà dei coltivatori diretti: ci saranno poi due fattorie didattiche dove saranno simulati degli incontri in fattoria con la presenza di esperti-tutor (agronomi – nutrizionisti).

Per quanto riguarda gli spettacoli, ad aprire ufficialmente la Fiera del Crocifisso, oggi alle ore 19, in piazza Portanova ci sarà la performance di danza su testo di Michele Scozia, coreografata da Antonella Iannone, “1943: Fiera del Crocifisso”. 7 danzatori ed una voce per una chicca spettacolare di 15 minuti giocata tra testo e musica, quest’ultima di Lino Cannavacciuolo.
A Sant’Apollonia dal 1 al 3 maggio – dalle ore 19.30 alle ore 21.30 – Le Botteghelle e la Bottega S. Lazzaro presentano “La leggenda di Pietro Barliario” per la coreografia della Kledi Accademy e la regia di Antonello De Rosa.
Per quattro giorni le strade della Fiera, dalle ore 10 alle ore 22, si trasformeranno in palcoscenici naturali per ospitare gli spettacoli itineranti di gruppi come la Paranza di Montemarano; A Paranza r’ò Lione; i Musicastoria (concerti in piazza Alfano I e largo Abate Conforti); il Gruppo Pizzica Salernitana, la Paranza Area Vesuviana, i Menestrelli de “Lo cunto di Sichelgaita” ed i Menestrelli de “Lo cunto di Pietro Barliario”.
Nel complesso monumentale di S. Sofia, tutti i giorni dalle 19.30 alle 21.30, i visitatori – per gruppi di persone non superiore a quindici - saranno accompagnati da alcuni giovani attori “nelle stanze del teatro”. Un viaggio fantastico che si concluderà con la visita alla mostra fotografica “Io e gli altri” a cura di Franco Sortini. Lungo i percorsi della Fiera ci saranno poi immancabili tappe d’arte.
Durante la quattro giorni si potranno realizzare delle passeggiate tematiche: a largo Plebiscito – Museo Diocesano si potrà ammirare il Crocifisso originale, l’Exultet così come la suggestiva mostra sugli “Avori salernitani”. Nella chiesa dell’Addolorata, invece, spazio alla ceramica con i tappeti d’autore e le diverse produzioni del territorio salernitano.
Nel Palazzo Arcivescovile – Tempio di Pomona da domani e fino al giorno 8 maggio ci si potrà letteralmente perdere nella collezione delle ceramiche di Sergio Pastore dal titolo “La passione”. E sempre all’insegna della ceramica è lo spazio dedicato nella cappella di S. Antonio dei Nobili (1-4 maggio) “Da Salerno nel Mondo” le creazioni di Luciano, cinquant’anni di una Manifattura Salernitana. Nei giorni della Fiera, inoltre, saranno aperti il Museo e la Pinacoteca Provinciale. E poi ancora l’antiquariato e l’artigianato.
01 / 05 / 2008