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Grande successo per la giornata conclusiva dell’iniziativa “Imparare al museo” della Fondazione Menna. Si è concluso oggi il ciclo di incontri dal titolo “Imparare al museo: l’artista, l’opera, il pubblico. incontri con l’arte contemporanea” L’incontro odierno ha visto una delle organizzatrici, Stefania Zuliani, docente di Museologia dell’Università di Salerno e Alessandro Demma del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli – Museo d’arte contemporanea dialogare con Filippo Centenari, riuniti nella splendida cornice del complesso monumentale di Santa Sofia di Salerno, con il coordinamento di Angelo Trimarco, Presidente della Fondazione Filiberto Menna Imparare al museo: l’artista, l’opera, il pubblico. Incontri con l’arte contemporanea. è un progetto promosso dalla Fondazione Filiberto Menna, con il contributo del Comune di Salerno, la collaborazione del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli e con il patrocinio del S’ED, Centro Servizi Educativi del Museo e del Territorio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Salerno. Avviatosi lo scorso marzo, il progetto, che giunge alla conclusione del suo primo ciclo, si è articolato in quattro laboratori finalizzati alla sperimentazione del valore educativo dell’arte contemporanea e del museo attraverso il confronto con giovani, ma già affermati, artisti. Ai primi tre hanno partecipato Perino&Vele, Monica Biancardi, Mariangela Levita, mentre protagonista dell’ultimo laboratorio è stato Filippo Centenari. Come nei precedenti incontri, anche in questo conclusivo laboratorio un gruppo di studenti del Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali dell’Università di Salerno a partire dall’incontro con l’artista e con la sua opera, documentata negli spazi del Complesso monumentale di Santa Sofia, ha avuto la possibilità di elaborare con la guida di operatori del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli, tra le realtà educative dedicate all’arte contemporanea più note e consolidate a livello internazionale, un laboratorio didattico che nei giorni successivi verrà proposto dagli stessi studenti agli alunni delle scuole elementari di Salerno. L’ultimo appuntamento del progetto Imparare al museo, che ha visto coinvolti finora oltre 300 bambini e una cinquantina di studenti universitari, ha avuto come oggetto di intervento la città di Salerno e il suo centro storico, riletto attraverso lo sguardo e il pensiero di Filippo Centenari, la cui significativa ricerca nel campo multimediale ha già incontrato l’immagine della antica Salerno, protagonista della recente video-installazione Dove le cose mormorano, presentata in occasione della giornata del contemporaneo dalla Galleria Paola Verrengia nello scorso mese di ottobre. Il progetto del laboratorio muove dalla specificità della poetica dell’artista e, in particolare, elabora l’attenzione di Centenari per i differenti media – dalla pittura al video, dalla Polaroid alla stampa digitale all’installazione – che egli utilizza per creare << una nuova – ma sarebbe meglio dire diversa – armonia>>. Imparare al museo si propone dunque come un’esperienza educativa e formativa estremamente innovativa che coinvolge, oltre agli artisti, giovani di differenti fasce di età. I materiali prodotti nel corso dei quattro laboratori saranno raccolti in un volume che verrà pubblicato nella primavera del 2008. 20 / 11 / 2007
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