Fervono i preparativi per Palinuro Griffe
Giunto alla 4 edizione “Palinuro Griffe” dal 28 al 31 agosto riunisce nel magnifico scenario costiero del Cilento un cartellone musicale di grande rilievo artistico.
La musica e lo spettacolo concorrono alla riscoperta di una meta di eccellenza del turismo campano. L’inserimento di Palinuro nelle tappe di alcune delle tournée più attese contribuisce non solo al rilancio dell’offerta turistica provinciale, ma soprattutto a dare risposta ad un pubblico culturalmente più esigente.

Promosso e realizzato dalla Provincia di Salerno, sotto la direzione artistica di don Gianni Citro, il cartellone di “Palinuro Griffe” per l’edizione 2008 saluta l’estate portando in palcoscenico stili e voci diverse.
La PFM inaugura l’evento con il Memorial a Fabrizio De André: l’esecuzione dei brani più popolari del cantante genovese scomparso è accompagnata dal repertorio evergreene della PFM.
Il secondo appuntamento del programma è dedicato a Francesco Renga, recensito ultimamente in tutti i magazine di settore grazie a Ferro E Cartone, suo ultimo disco, e al libro che per derivazione naturale è intitolato Come mi viene – Storie di ferro e cartone.
Il 30 Giuliano Palma & The Bluebeaters interpretano in maniera vivace, passionale ed originale la musica giamaicana degli anni ’60, il bluebeat.
La serata conclusiva ospita Pino Daniele che chiude il Festival con un bagaglio artistico ed emotivo di grande fascino grazie all’uscita dell’album Ricomincio da 30 uscito a maggio e dedicato all’amico Massimo Troisi.
I concerti sono gratuiti, si svolgono presso il porto turistico di Palinuro e sono preceduti ogni sera dall’esibizione di un gruppo emergente diverso affinché, sulla scorta dei nomi più noti, sia sempre data la possibilità alle correnti giovanili di esprimersi e collocarsi in maniera corrispondente al proprio talento.
Come si evince a una prima lettura delle presenze in programma, “Palinuro Griffe” canta su due “linee sonore”: da una parte è evidente la riscoperta di momenti musicali delle passate generazioni, dall’altra sono presenti alcuni dei prodotti più significativi e genuini del mercato discografico nazionale. Non esiste vena nostalgica, infatti, all’interno di linguaggi musicali assolutamente moderni, ma la fusione dei tempi artistici e biografici si riflette in un seguito di pubblico eterogeneo, ampio, multigenerazionale, attento a proposte culturali al di sopra dei dettami e della moda.
10 / 07 / 2008
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