Dal Consorzio Salerno 2 monito all'autorità di Governo sull'emergenza rifiuti
Il Consorzio Sa2 ha allertato il Commissariato di Governo su possibili situazioni di difficoltà che potrebbero crearsi anche nella provincia di Salerno.
La preoccupazione scaturisce dal fermo delle attività dell’impianto di Cdr di Battipaglia e dalla saturazione del sito di trasferenza di Sardone. In pratica non si riesce ad effettuare lo smaltimento dei rifiuti provinciali, nonostante che proprio in provincia di Salerno sia in funzione l’unica discarica regionale aperta.
Il Presidente dell’ente consortile, avvocato Dario Barbirotti, ha evidenziato i disagi derivanti da tale situazione in una nota ufficiale inoltrata al Commissario di Governo, De Gennaro. “Il Consorzio di fronte a questa paralisi ha chiesto al Commissariato di intervenire rapidamente. Noi abbiamo dato sempre prova di un elevato senso di responsabilità, ora richiediamo che il conferimento dei rifiuti nei nostri siti sia costituito almeno per la metà da quantitativi provenienti dalla nostra provincia.
Tutto ciò anche in considerazione dell’incremento dei conferimenti presso la discarica di Serre. Nella nota inviata è stato chiesto di la necessità dell’imminente apertura di nuove discariche fuori provincia. Altrimenti il rischio è che anche nei nostri comuni ci ritroveremo con i cumuli di rifiuti lungo le strade”.
Come è noto il Consorzio Sa2 ha realizzato e sta gestendo la discarica di Serre, impegnandosi sempre a garantire, pur in presenza di difficoltà, la continuità dei conferimenti ed ha anche realizzato e gestito il sito per lo stoccaggio delle balle prodotte dai Cdr a Coda di Volpe (che ha accolto 30.000 ecoballe) e sta gestendo il sito di stoccaggio nell’area adiacente l’impianto Cdr di Battipaglia, verso il quale giungono le balle di tutta la regione.
“Il Consorzio Sa2 -su disposizione commissariale- gestisce impianti che sono al servizio dell’intera regione Campania ma, -conclude l’avv. Baribirotti- siamo consapevoli che il territorio provinciale di Salerno non può essere penalizzato così pesantemente. La nostra proposta è equilibrata e ragionevole e consente di evitare sofferenze ad una comunità che ha saputo organizzarsi compiutamente, dando peraltro un contributo di solidarietà notevole ad altri territori regionali, che stanno subendo da tempo l’emergenza.”
07 / 06 / 2008