Crisi del calzaturiero. La Campania perde l'8% dei calzaturifici

Il settore calzaturiero italiano soffre di una grave crisi che, unita alle difficoltà di tutto il settore moda, ha portato alla perdita del 33% delle imprese in tutta Italia. Per quanto riguarda specificamente il calzaturiero, la sola Campania ha perso l'8% delle imprese mentre altre regioni di grande tradizione in questo settore stanno soffrendo perdite ancor più ingenti che gravano, inevitabilmente, su tutto il sistema Paese.

E' quanto emerso da una ricerca del Pro-rettore dell'Università Politecnica delle Marche, Prof. Gian Luca Gregori, che ha evidenziato che negli ultimi 30 anni, la produzione di calzature è diminuita del 75% e che negli ultimi sei, dal 2010 al 2016, l'intero settore della moda ha lasciato a casa ben 33mila addetti.

In particolare, vista la vocazione di alcune zone specifiche dell'Italia, quello che preoccupa è che in regioni come le Marche, dove intere famiglie lavorano nei calzaturifici, la crisi potrebbe rivelarsi davvero catastrofica.

L'appello dei produttori è al Governo, affinchè ci sia maggiore tutela del "made in Italy" attraverso l'etichettatura, in modo da evidenziare i prodotti importati valorizzando quelli realizzati interamente in Italia, garantendo maggiore consapevolezza alle scelte dei consumatori e maggiore trasparenza oltre che una competizione più giusta.

Non solo, la richiesta è la diminuzione del costo del lavoro che grava soprattutto in produzione, sfavorendo così anche la delocalizzazione della stessa verso paesi ove il costo del lavoro è più basso.

22 / 11 / 2017

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