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Ad Eboli spazio alla fotografia al centro culturale intitolato a Luigi Gallotta

Sarà con la fotografia che Eboli proverà a raccontare un importante spaccato di storia vissuta e che oggi rivive grazie ad un protocollo d’intesa tra il Comune e l’associazione Liberart.

Si inaugura così in città una nuova stagione culturale, avendo in questi mesi investito energie e professionalità nella realizzazione di uno spazio espositivo permanente, pensato nel cuore del centro antico in piazza Porta dogana, dedicato all’illustre fotografo ebolitano Luigi Gallotta.

L’idea prende forma dalla consapevolezza che un patrimonio fotografico di inestimabile valore, come quello lasciato alla città dal grande fotografo ebolitano, possa fungere da volano non solo per la valorizzazione della storia e della cultura locale, ma anche per nuove forme di aggregazione e di promozione turistica.

“Le immagini del novecento- L’occhio distratto del regime”, è questo il titolo dato all’evento-mostra che inaugurerà il nuovo Centro culturale il prossimo 1 maggio alle ore 19. Interverranno all’appuntamento il sindaco di Eboli, Martino Melchionda, Rosario D’Acunto, docente di Sociologia del territorio ed Alessandro La Monica, promotore del progetto che ha tra gli obiettivi non solo il raccontare gli avvenimenti storici, i mutamenti culturali, sociali ed antropologici di una intera comunità, ma anche ospitare e stimolare la libera espressione di artisti contemporanei, interpreti dei nuovi linguaggi legati all’arte fotografica.

Grazie al contributo di privati, dunque, le associazioni Liberart e EboliDomani sono riuscitae a riqualificare un antico stabile, ridando un’anima ad un luogo abbandonato per decenni: la cappella S. Maria di Costantinopoli che, restaurata, oggi viene posta al servizio della collettività. Accoglierà, infatti, non solo un centro dedicato all’arte fotografica, ma anche un salone espositivo per mostre ed eventi tesi alla valorizzazione del territorio e del suo enorme patrimonio storico-artistico; nonché un punto informativo turistico per offrire accoglienza ai visitatori che raggiungeranno il borgo medievale. 29 / 04 / 2008


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