Ad Agropoli espone Rudy Zoppi
Inaugurata ieri la mostra di Rudy Zoppi presso il Centro Studi Hemera di Agropoli, visitabile fino al prossimo 12 luglio.
Dice di sè l'artista: "Sono nato nel ferragosto del '75 in un paesino vicino Mantova. Mi ritengo un imbianchino con una vena artistica,un visionario di cinema, un teorico ,un uditore di note aeree, un piegatore di ferro, un intrallazziere, inoltre collego immagini in sequenza, creo rumori, traffico strumenti musicali, spalmo inchiostro tra le righe, vago. Ho 3 case teoriche, un castello, un loculo prenotato al cimitero di Bozzolo, 2 biglietti del tram, una strada e 23216 cani a me intitolati, di solito sono povero".
Rudy Zoppi ha trascorso la sua giovinezza nell'interland battipagliese, facendo ogni tipo di esperienza, il che gli ha permesso una formazione poliedrica, basata su tutto lo scibile, dalle scorribande notturne, all'imbianchino, al giardinaggio, allo smontaggio e forse rimontaggio degli oggetti più svariati, appassionato di geografia e di storia (in particolare le biografie dei grandi condottieri e strateghi) durante l'adolescenza, indeciso sul corso di studi da intraprendere ha frequentato un poco l'Istituto Alberghiero (rimane a tutt'oggi la sua fama di grande cuoco) per poi approdare al Liceo Artistico "Carlo Levi" di Eboli, diventandone una figura di primo piano, ricoprendo varie cariche all'interno della scuola, tra cui quella di rappresentante di istituto (ancora oggi ad honorem).
Dopo la maturità artistica, leggermente spaesato, si è affacciato all'Accademia delle Belle Arti e in quel contesto ha abbracciato la teoria futurista secondo la quale Accademie e Musei andavano chiusi o bruciati, è passato poi alla facoltà di Ingegneria Edile di Potenza, dove risulta ancora iscritto ma tutte queste attività sono state poi abbandonate per dedicarsi completamente all'arte.
L'Arte intesa con l'A maiuscola, pittura, scultura, body painting, fotografia, design, bricolage, cinematografia (con la realizzazione di cortometraggi e sceneggiature), fonda nel 2002 insieme a degli amici l'Associazione Culturale Blow Up dove ricopre la carica di Presidente (è Presidente anche del TIAL il gruppo artistico di Blow UP).

Da sempre appassionato di musica, da autodidatta impara a suonare degli strumenti ed entra a far parte come chitarrista nel 2005 nella band dei Noise Room suonando strumenti insoliti (piano giocattolo, metallofoni, theremin). Un'artista in tutti i sensi, utilizza ogni mezzo di espressione (tela, colla, silicone, cera, elenchi telefonici) per comunicare il suo modo di essere.
Lui stesso si definisce " una via di mezzo tra un genio ed una ischemia celebrale", nella sua poetica artistica predilige la rappresentazione dell'animo umano, le emozioni, l'uomo e la donna nel loro vivere quotidiano. +
Nelle opere realizzate negli ultimi anni, si rivela il percorso più intimo dell'artista, sequenze-assenze di vita vissuta e immaginate, di persone, oggetti, cose del presente e del passato estrapolate come se fossero dei fotogrammi di una pellicola
06 / 07 / 2008
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